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Rischio ambientale a Biancavilla, il Pd sollecita la commissione “Sanità” all’Ars

L’on. Arancio chiede un intervento, dopo il rapporto che riguarda pure Milazzo, Gela e Augusta

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Una seduta della commissione “Sanità” dell’Ars per «valutare possibili iniziative e misure» da intraprendere a tutela della salute e dell’ambiente nel sito di Biancavilla (dove è noto il rischio derivante dalle fibre naturali di fluoroedenite, simili all’amianto) e nelle aree industriali di Gela, Milazzo e Augusta.

Ad avanzare la proposta è il deputato regionale del Pd, Giuseppe Arancio, dopo i dati del rapporto ‘Sentieri’ (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) diffusi dall’Istituto superiore di Sanità.

«Le persone che nascono e vivono a Gela, Biancavilla, Milazzo ed Augusta sono maggiormente esposte al rischio di patologie e di malformazioni congenite – evidenzia Arancio – Chiedo al presidente della commissione “Sanità” dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, anche alla luce degli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, di convocare una apposita seduta per valutare insieme possibili iniziative e misure a tutela della salute e dell’ambiente».

Il deputato dem ha chiesto anche di convocare in audizione l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, il direttore del Dasoe, il direttore del Dipartimento per la pianificazione strategica e i direttori generali delle Asp di Caltanissetta, Catania, Siracusa e Messina.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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