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Terremoto di magnitudo 3.9 sui fianchi dell’Etna avvertito tra Adrano e Biancavilla

La scossa è stata registrata dall’Ingv alle ore 6.38, ad una profondità di 18 chilometri. Non risultano danni.

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Una nuova scossa sismica ai piedi dell’Etna. Dopo quella con epicentro a Randazzo, nel giro di poche ore arriva un altro terremoto avvertiti in provincia di Catania.

Secondo la strumentazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, la scossa ha registrato una magnitudo 3.9 (la precedente di Randazzo era stata di 2.9).

Quest’ultimo evento ha avuto epicentro in territorio di Adrano. Il tremore è stato avvertito dalla popolazione pure a Biancavilla. La scossa si è verificata alle 6.38, ad una profondità di 18 chilometri. Non risultano danni.

Il direttore dell’Osservatorio etneo-Ignv di Catania, Eugenio Privitera, spiega che l’evento fa parte di «uno sciame sismico composto da una ventina di scosse minori iniziato nel tardo pomeriggio di ieri». Secondo il vulcanologo potrebbe essere «frutto di una fratturazione interna al vulcano e non collegato alla risalita di magma dai condotti magmatici interni», anche se, sottolinea, «non è possibile dirlo con certezza».

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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