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Cronaca

Bronte, una piantagione di canapa indiana da 400mila euro: in tre finiti in manette

Operazione dei militari del Nucleo operativo di Randazzo e dello Squadrone Eliporto Cacciatori “Sicilia”

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I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Randazzo, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Radiomobile e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”, hanno arrestato i brontesi Biagio Batticani di 34 anni, Francesco Elfio di 37 anni e Ignazio Calanna di 30 anni, poiché ritenuti responsabili del concorso in produzione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato.

Durante una delle numerose battute eseguite nelle zone di campagne, mirate proprio alla ricerca di fondi agricoli convertiti nella coltivazione di canapa indiana, i militari ne hanno scovata una gestita dai tre arrestati in contrada “Rugurazzo”, in territorio di Bronte. 

La piantagione, costituita da oltre 100 piante, dall’altezza variabile tra gli 1,5 e i 2 metri, era dotata di impianto d’irrigazione, regolato da una centralina temporizzata, che traeva illegalmente l’acqua dalle rete idrica pubblica.

Da una prima stima si è appurato che dalle piante, già in fase avanzata di fioritura, si sarebbero potuti ricavare oltre 50 Kg di marijuana per un valore al dettaglio di circa 400.000 euro.   

La droga è stata sequestrata, mentre gli arrestati, in attesa della direttissima, sono stati trattenuti in camera di sicurezza.

Da sinistra: Ignazio Batticani, Ignazio Calanna e Francesco Elfio

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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