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Futuro incerto per la piscina comunale, a Paternò. Slitta l’apertura, fissata ad ottobre

Il presidente della FIN, Sergio Parisi, invia una lettera aperta al sindaco, Nino Naso.

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Lettera aperta del presidente Sergio Parisi sulla gestione della piscina di Paternò.

Slitta l’apertura della piscina comunale “Giovanni Paolo II”, mentre si tenta di capire il futuro da scrivere. Per mettere i punti fermi alla questione, il presidente della FIN Sicilia (Federazione italiana nuoto), Sergio Parisi, ha preso carta e penna ed ha scritto al sindaco, Nino Naso, con il quale qualche giorno prima si era incontrato, per capire cosa fare dell’impianto. “Quale futuro per la piscina di Paternò? – scrive Parisi, nella lettera aperta -. Domanda di stretta attualità, che riguarda non solo l’impianto etneo ma tutto il nuoto siciliano e coinvolge dunque il comitato regionale della Federnuoto da me presieduto.

Per provare a dare una risposta adeguata bisogna ricostruire alcuni passaggi della vicenda che ha visto la Fin Sicilia interpretare, in questo contesto, un ruolo di primo piano negli ultimi due lustri.

La Federnuoto ha gestito la piscina Giovanni Paolo II in forza di una convenzione approvata all’unanimità dalla giunta e dal consiglio comunale di Paternò nel 2009. La convenzione era della durata di sei anni ed era rinnovabile per due volte (tre anni più altri tre) con la facoltà del Comune di anticiparne la scadenza previo congruo preavviso.

Un anno e mezzo fa l’amministrazione comunale ha esercitato tale facoltà motivando la scelta con la maggiore convenienza che sarebbe derivata dall’affidamento tramite un bando, da pubblicare da lì a breve. La Fin Sicilia – continua Parisi – si è rispettosamente adeguata, pur non condividendola, a una decisione che rischiava di mettere in forse la continuità dell’attività e il suo prosieguo.

Il bando in questione, in effetti, non ha mai visto la luce e già lo scorso anno, per ovviare all’emergenza, il Comune di Paternò ha ricontattato la Fin Sicilia per un affidamento pro tempore.

Oggi siamo tornati al punto di partenza. Il bando non è stato pubblicato, la nuova stagione è in fase di avvio e la piscina resta chiusa.

Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con il sindaco Naso e alcuni assessori in occasione del quale ho invitato i miei interlocutori a riconsiderare certe scelte coinvolgendo il consiglio comunale al fine di riconsegnare l’impianto alla Federnuoto attraverso un accordo simile al primo che possa soddisfare entrambe le parti. In seguito a quella riunione ho ricevuto una lettera dal primo cittadino nella quale si riconosceva la nostra “brillante gestione” formulando un nuovo invito ad occuparci della struttura.

Apprezziamo il segnale di apertura, ma non può bastare. Non è possibile pensare a un’altra concessione per un anno che prolunghi la precarietà della situazione. I tempi dell’affidamento, necessariamente vincolato alla pubblicazione di un bando, sarebbero assai incerti e in ogni caso ci impedirebbero di programmare quegli interventi strutturali fondamentali per far funzionare la piscina al meglio.

L’impianto, tra l’altro, è stato nel frattempo sottoposto a lavori e quindi la consegna del medesimo richiede la presenza di una serie di requisiti che vanno verificati in via preventiva dilatando ulteriormente i tempi.

Troppe incognite, troppe incertezze. Per sbloccare la situazione non c’è che un’unica strada: un affidamento pluriennale, sul modello del precedente.

Ritengo che si tratti della soluzione migliore, così come testimoniato dalle esperienze degli ultimi anni. Assegnare la gestione alla Fin Sicilia – evidenzia ancora il presidente Parisi – assicurerebbe la possibilità di programmare a dovere l’attività natatoria, agonistica e non, garantendo una valvola di sfogo fondamentale all’intero movimento e riconsegnando alla comunità una piscina che in questi dieci anni è stata frequentata con pieno gradimento.

Si tratterebbe, inoltre, di restituire la serenità ai numerosi collaboratori paternesi che hanno operato nell’impianto fornendo loro una preziosa opportunità occupazionale e, in chiave più ampia, di regalare alla cittadina, tramite un’opportuna programmazione, una serie di manifestazioni che hanno portato visibilità, ricchezza e indotto al territorio in virtù della presenza dei migliori nuotatori siciliani con dirigenti e famiglie al seguito.

Ricordo, infine, che grazie all’impegno del sottoscritto la città di Paternò ha beneficiato di un finanziamento di un milione e mezzo di euro per l’ampliamento dell’impianto con due piscine all’esterno e per una serie di altre migliorie che hanno reso la Giovanni Paolo II una delle strutture natatorie più belle di Sicilia.

Il tempo, però, stringe, l’attività va programmata e il calendario agonistico va stilato – conclude Parisi -. Non è possibile attendere oltre per poi, magari, ricorrere a soluzioni-tampone che penalizzano tutti.

Urgono decisioni nette, soluzioni strutturali che diano certezze e stabilità. Ogni altra variante sarebbe infruttuosa e persino controproducente. La Federnuoto è pronta. Ci aspettiamo che lo siano anche i nostri interlocutori”.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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