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Per la parte orientale dell’Isola previsto un nuovo centro di protezione civile regionale

A San Giovanni La Punta la Regione prevede la costruzione di una struttura che ospiterà circa cento unità operative.

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Il nuovo centro della protezione civile per la Sicilia orientale sarà realizzato a San Giovanni La Punta. I lavori sono stati aggiudicati nella giornata di ieri e il progetto prevede la costruzione di una struttura di 1.800 metri quadrati ; quest’ultimo ospiterà circa cento unità operative. Il progetto, redatto in-house dall’architetto Alberto Vecchio, prevede un costo di quasi tre milioni di euro.

“L’intervento- ha affermato il governatore Nello Musumeci- assume un carattere strategico, dal momento che potenzia la presenza della Protezione civile nell’isola, realizzando un centro operativo moderno, funzionale e dotato di strumentazioni tecniche all’ avanguardia. Alzerà sensibilmente il livello di sicurezza del nostro territorio perché sarà in grado di svolgere una funzione di supervisione e di controllo affiancando, ed eventualmente sostituendo nella gestione delle criticità territoriali, quello già funzionante a Palermo”.

La struttura sorgerà in un’area compresa fra l’attuale sede del centro operativo misto e il comando dei vigili urbani, in prossimità della caserma carabinieri di San Giovanni la Punta; struttura che sarà collocata in prossimità dei più mportanti assi di collegamento viario e sarà articolata in due moderni edifici.

“La nuova sede ha detto Calogero Foti, capo della protezione civile siciliana- ospiterà anche la sala operativa che servirà il comprensorio della Sicilia orientale e che potrà garantire interventi tempestivi in un’area particolarmente critica sotto il profilo dei potenziali rischi legati a eventi catastrofici. Sarà la punta di diamante della Protezione civile siciliana, essendo stata pensata per soddisfare le esigenze di una moderna struttura di interventi in emergenza”.

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Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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