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Cronaca

Auto in fiamme tra Paternò e Motta S.Anastasia. Probabile il dolo.

I carabinieri della Compagnia di Paternò indagano su due diversi incendi, quasi certamente di natura dolosa.

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Incendio di probabile natura dolosa quello che questa notte ha mandato in fumo quattro auto, mentre altre tre sono state danneggiate, tra Paternò e Motta Sant’Anastasia. A Paternò il fuoco ha distrutto una Fiat Punto ed una Fiat Marea, entrambi i mezzi pare fossero fermi da tempo. Le fiamme sono divampate poco dopo l’1.30, in via G.B.Nicolosi bassa, poco distante da piazza Carlo Alberto. A prendere fuoco per prima la Fiat Punto, con l’incendio che successivamente si è esteso alla Fiat Marea, danneggiata nella parte anteriore. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Paternò per domare le fiamme ed i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia paternese, per le indagini del caso.

Ben più grave l’incendio avvenuto a Motta Sant’Anastasia, poco prima delle quattro, in via Zuara. Cinque le auto distrutte e danneggiate da un incendio di chiara matrice dolosa, con le fiamme appiccate all’interno del parcheggio del recidence “Magnolia”. Chi ha agito ha appiccato le fiamme in due punti distinti dell’area a parcheggio. In fiamme un Honda Civic, una Renault Clio ed una Twingo, una Toyota Yaris, ed una Nissan Note. A domare il rogo, anche in questo caso, sono intervenuti i Vigili del fuoco del Distaccamento di Paternò ed i carabinieri del Norm di Paternò, per le indagini.

Due auto coinvolte nel rogo a Motta Sant’Anastasia

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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