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L’Asp: «Entro ottobre l’apertura del reparto di Rianimazione a Biancavilla»

Visita del direttore generale dell’Asp, Maurizio Lanza, all’ospedale “Maria Santissima Addolorata”

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Il reparto di “Rianimazione” dell’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Biancavilla sarà aperto e messo in funzione entro questo mese. Ad annunciarlo è stato il direttore generale dell’Asp di Catania, Maurizio Lanza, in un incontro tenuto nel nuovo plesso per fornire i dati trimestrali sulla performance della struttura.

Già dotato di macchinari ed allestito di tutto punto, il reparto consentirà di ampliare l’offerta sanitaria nel territorio etneo a disposizione anche di un bacino di utenti che tocca anche alcuni comuni dell’Ennese.

Al briefing hanno partecipato pure il direttore amministrativo dell’Asp Giuseppe Di Bella, i direttori medico e amministrativo dell’ospedale Mario Patanè e Salvatore Vinciguerra ed il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno.

I dati resi noti fanno emergere un quadro positivo sull’attività del presidio ospedaliero, da poco più di un anno collocato nel nuovo plesso. Dall’andamento trimestrale registrato finora, si stima che il 2019 farà registrare oltre 2100 ricoveri ordinari (nel 2018 sono stati 1747), più di 35mila accessi al pronto soccorso (un incremento di oltre un migliaio rispetto all’anno precedente) e quasi 260mila prestazioni ambulatoriali (nel 2018 sono state poco più di 248mila).

Aumenta il personale, aumenta pure la dotazione strumentale. Tra i lavori in itinere, pronti per l’espletamento della gara figurano la nuova morgue (prevista per il prossimo dicembre, importo 150mila euro), lo spostamento del laboratorio di analisi (previsto per gennaio con un importo di 150mila euro) e lo spostamento della farmacia (marzo 2020, importo 120mila euro).

Il direttore Lanza ha parlato di «un ospedale nuovo, con un buon livello assistenziale e qualche criticità, ma con ampi margini di crescita, che l’apertura, entro il mese di ottobre, della rianimazione sicuramente assicurerà».

Ad intervenire, con una nota stampa, è anche il sindaco Bonanno: «In un momento di tagli alla Sanità, Biancavilla ottiene altre unità di personale e viene aumentato il numero degli anestesisti. Gli investimenti per il “Maria Santissima Addolorata” sono superiori alla media. Crescono anche i posti letto. Grazie anche all’impegno del Governo regionale, le criticità che abbiamo riscontrato sino a questa mattina sono destinate a trasformarsi in ancora più efficienza e professionalità. Non ci sono altre strade.
Come sempre, andiamo avanti per cercare di garantire un ospedale che finalmente “funzioni”».

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Santa Maria di Licodia, al via domande per l’erogazione dei buoni spesa

Il vicesindaco, Mirella Rizzo: “Raccomandiamo di agire secondo necessità e coscienza!”

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Una mano tesa verso i cittadini in difficoltà in questi difficili giorni di emergenza sanitaria.

Quella che l’Amministrazione di Santa Maria di Licodia sta cercando di porgere, con l’erogazione dei “Buoni Spesa”, per i nuclei familiari residenti nel Comune al 31 gennaio 2020.

Tra i requisiti previsti per l’assegnazione ci sono: lo stato di indigenza assoluta e non avere percepito somme superiori a 400,00 euro mensili.

Per i titolari di Partita IVA danneggiati dalla riduzione dell’attività̀ lavorativa per l’emergenza Covid – 19, ed il cui nucleo familiare non ha altre fonti di reddito sarà̀ erogato un buono spesa una tantum di €. 100,00. 

Le domande potranno essere inoltrate da oggi, fino ad esaurimento delle somme stanziate dalla Protezione Civile Nazionale per il piccolo centro etneo di 77 mila euro circa. Bisogna compilare l’apposito modulo di richiesta predisposto sul sito del comune, in cui il richiedente autocertificherà il possesso dei requisiti per l’accesso alla misura. La domanda dovrà essere inviata via mail ai seguenti indirizzi: protocollo@pec.comune.santamariadilicodia.ct.it; assistentesociale@comune.santamariadilicodia.ct.it

In merito il vicesindaco con delega ai servizi sociali, Mirella Rizzo sottolinea: «Il nostro intento è quello di facilitare i cittadini licodiesi con dei buoni da 5 euro, spendibili per piccole e grandi necessità. L’assegno totale varierà tra i 100 e 250 euro in base alla composizione del nucleo familiare. In questa prima tranche saranno ridistribuite alla cittadinanza le somme derivanti dai contributi derivanti dalla Protezione Civile Nazionale che ha assegnato al nostro comune circa 77 mila euro. Abbiamo deciso di seguire la linea dell’autocertificazione da inviare tramite mail per evitare complicazioni burocratiche e assembramenti presso gli uffici comunali. Ho chiesto personalmente anche l’aiuto ai Caf e ai Patronati del territorio per supportare chi non riesce a compilare l’istanza o chi non è in possesso di una mail. Con il sindaco, Salvatore Mastroianni e l’Amministrazione tutta, colgo l’occasione per ringraziare i Caf, che hanno riaperto per collaborare, d’altronde come sempre.

Raccomandiamo di agire secondo coscienza: chi ha già un’entrata mensile dignitosa e sufficiente non intasi il sistema di recezione delle istanze, sarebbe eticamente grave e inutile sul piano amministrativo, perché scatteranno subito i controlli».

Non bisogna dimenticare poi, il grande cuore del volontariato messo in moto dall’inizio dell’emergenza dal parroco Don Santo Salamone, che ha avviato una raccolta di alimenti per quanti hanno di bisogno.


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Ultimatum dei sindacati al call center “Lombardia contact” a tutela dei lavoratori

Cse Fulscam e Ugl terziario, pronti da domani a proclamare lo stato d’agitazione per i call center di Paternò e Biancavilla.

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Ultimatum dei sindacati Cse Fulscam e Ugl terziario, insieme alle Rsa aziendali del call center “Lombardia contact” che nel comprensorio ha due sedi operative, a Paternò e Biancavilla. Nel giorno della notizia del risultato negativo del tampone, sulla 25enne, biancavillese, dipendente dell’azienda nella sede di Paternò, i sindacati, con una lunga nota, chiedono l’attivazione di tutte le procedure previste dal protocollo condiviso di regolamentazione per il contrasto della diffusione del coronavirus.

«Impensabile che, nonostante le promesse dei dirigenti di procedere ad interventi preventivi per mettere in sicurezza l’ambiente lavorativo ed i propri dipendenti – si legge nella nota -, ad oggi non sono seguiti i fatti. Questo comportamento poco accorto, leggero, strafottente, al limite dell’irresponsabile non potrà essere più consentito dai nostri sindacati.

Con questo comunicato, quindi, si rende noto agli spettabili responsabili delle sedi del call center Lombardia Contact srl di Paternò e Biancavilla, che se le azioni indicate nel “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, come oltre alla dislocazione dei lavoratori rispettando la distanza di sicurezza, la sanificazione dei locali, la misurazione della temperatura e l’attivazione dello Smart working nei limiti del possibile, non troveranno attuazione entro la giornata di domani, lunedì 16 marzo, attiveremo i nostri Rsa per proclamare lo stato d’agitazione e procederemo a formale denuncia presso le Autorità competenti per inadempimento delle misure deliberate dal Governo nazionale.

Il tempo della comprensione termina – continuano i rappresentanti sindacali – quando si scontra con la mancanza di senso di responsabilità nel rispettare le normative urgenti emanato dal Governo. Noi in questo momento dobbiamo pensare solo a salvaguardare la sicurezza dei lavoratori, che, lo ricordiamo ancora una volta, stanno tenendo in piedi un servizio essenziale per la regione Lombardia e con pazienza abbiamo atteso oltre i limiti consentiti dalla ragionevolezza dell’emergenza. Ribadiamo alla società la nostra disponibilità ad un incontro in videoconferenza al fine di trovare soluzioni a maggior tutela dei lavoratori e a garanzia del mantenimento del servizio prestato. Con questo appello mi rivolgo anche alle autorità locali affinché facciano sentire la loro voce autorevole.»

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