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Cronaca

Domenico Assinnata jr ritratta le accuse, finita la sua collaborazione con la giustizia

Il 30enne paternese è figlio del boss Turi Assinnata, legato al clan catanese dei Santapaola.

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Domenico Assinnata junior, figlio del boss Turi Assinnata, a Paternò, non è più collaboratore di giustizia. Ad annunciarlo, nel corso dell’udienza in cui era stata chiamato a testimoniare, nel procedimento in corso a Catania, per far luce sull’omicidio di Turi Leanza, è stato lui stesso. Un fulmine a ciel sereno in aula, con Domenico Assinnata junior collegato in videoconferenza.

Una decisione che ridisegna gli scenari di quanto ha fino ad oggi dichiarato, con le sue affermazioni sicuramente importanti per le forze dell’ordine, nell’ambito dell’attività di indagine, necessaria a far luce sull’azione criminale dei diversi gruppi malavitosi del comprensorio.

E questa mattina, nuovo colpo di scena, sempre in Tribunale a Catania, nel corso dell’udienza per il procedimento penale scaturito dall’operazione “Assalto”, dei carabinieri della Compagnia di Paternò, fatta scattare il 28 agosto dello scorso anno e con la quale vennero arrestate nove persone. Domenico Assinnata junior ha detto in aula che quando aveva annunciato di voler collaborare con la giustizia non era lucido, perché tossicodipendente, oltre a prendere psicofarmaci. Il PM che sta seguendo il caso, ha deciso di riformulare la condanna per l’uomo, con una richiesta che da 6 e 8 mesi (condanna che teneva in considerazione, come detto, la sua decisione di voler collaborare con la giustizia), passa a 20 anni.

Il 12 novembre nuova udienza con l’arringa dell’avvocato, Turi Milicia. Sempre per lo stesso giorno è attesa la sentenza.

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Cronaca

Coronavirus in Sicilia: il governatore adotta misure più stringenti, in arrivo l’esercito

Le disposizioni adottate da Musumeci riguardano gli esercizi commerciali, le rivendite di tabacchi, le attività sportive, le uscite da casa

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Per contenere la diffusione del coronavirus sull’Isola il governatore Nello Musumeci ha adottato nuove misure più stringenti. Il presidente della Regione  ha firmato un ulteriore provvedimento per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica del Covid-19. Disposizioni che riguardano la “pulizia” di strade e uffici pubblici, gli esercizi commerciali, le rivendite di tabacchi, il trasporto urbano, le attività sportive, le uscite da casa per gli acquisti.

1) Misure igienico-sanitarie: Viene sancito l’obbligo, da parte dei Comuni, di provvedere, qualora non lo abbiano già fatto, alla sanificazione delle strade del centro abitato, degli uffici pubblici e degli edifici scolastici. Attività che verranno cofinanziate dalla Regione. Aree a verde pubblico e parchi-gioco verranno chiusi.

2) Commercio: Non sarà ammesso l’ingresso nel territorio comunale dei venditori ambulanti al dettaglio provenienti da altri Comuni. Tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, a eccezione di farmacie di turno ed edicole, dovranno restare chiusi la domenica. I sindaci potranno disporre la riduzione dell’orario di apertura al pubblico dei negozi, tranne di quelli che vendono prodotti alimentari e farmacie. Nelle rivendite dei tabacchi è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco.

3) Trasporto pubblico: Sui mezzi di trasporto pubblico urbano sarà consentito l’accesso ai passeggeri nella misura massima del 40% dei posti omologati e, comunque, garantendo la distanza minima di un metro. Lo spazio riservato ai conducenti dei mezzi dovrà essere opportunamente delimitato.

4)Le ulteriori misure restrittive riguardano: Le uscite dalla propria abitazione per gli acquisti essenziali, a eccezione dei farmaci, vanno limitate a una sola volta al giorno. È vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale. Gli spostamenti con gli animali da affezione sono consentiti solamente in prossimità della propria abitazione.

5)Linea telefonica dedicata ai sindaci: Viene istituita, presso la presidenza della Regione, una linea telefonica dedicata a uso esclusivo e personale dei sindaci dell’Isola, per le comunicazioni relative alla gestione dell’epidemia.

Perché le nuove direttive trovino applicazione e vengono osservate, da oggi in Sicilia, soldati dell’Esercito Italiano, già impegnati nell’operazione “Strade sicure”, saranno utilizzati in pattuglie con compiti di vigilanza urbana e nei punti di arrivo dei passeggeri.  Lo ha assicurato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in un colloquio con il presidente della Regione. Il governatore dell’Isola aveva avanzato, nelle scorse ore, un’ulteriore richiesta formale al capo del Viminale, allarmato dalla crescita del tasso di contagio che da alcuni giorni si registra in Sicilia.

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Cronaca

Coranavirus, due casi positivi a Belpasso: in Sicilia, intanto, sono 340 i contagiati

A dare comunicazione il primo cittadino Daniele Motta, attraverso la propria pagina social: in Italia i morti da coronavirus salgono a oltre 3400

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A Belpasso, nelle ultime ore, si sono registrati due casi positivi da coronavirus. A darne comunicazione il primo cittadino Daniele Motta, attraverso la propria pagina facebook . Il sindaco  belpassese ha inoltre specificato che l’autorità sanitaria e amministrativa per competenza hanno già messo in atto i protocolli da seguire affinché i contagiati possano essere curati e i familiari in quarantena abbiano supporto per approvvigionamento di farmaci e alimenti, conferimento rifiuti ed altro nel rispetto delle normative. “Spero solamente che la cittadinanza capisca che questo virus non è in Cina o lontano da noi ma lo abbiamo qui a Belpasso. Dobbiamo restare a casa- ha scritto Motta – solo così si può arginare il contagio, non è più tempo di prendere la cosa alla leggera e non è più tempo di cercare sotterfugi per eludere la legge”. Altri contagi a Sigonella. Risultano affetti da coronavirus 4 persone che lavorano presso la base italiana. Si tratta di due civili e di due militari italiani. A confermare il contagio il Siam (sindacato aeronautica militare).

Cresce il numero dei contagiati in Sicilia. Alle 12 di oggi il governo regionale siciliano ha comunicato all’Unità di crisi nazionale 340 casi positivi (58 in più rispetto a ieri) , mentre nel complesso sono 3961 i tamponi effettuati su altrettanti soggetti dall’inizio dell’emergenza.  Risultano ricoverati 179 pazienti di cui 36 in terapia intensiva, 142 in isolamento domiciliare, quindici guariti e quattro deceduti. L’ultimo decesso, per insufficienza cardiorespiratoria, è avvenuto a Enna: si tratta di un uomo di 82 anni con altre patologie, risultato positivo al tampone. Questa la divisione nelle varie province: Agrigento, 27; Caltanissetta 12; Catania,151; Enna 21; Messina 16; Palermo 52; Ragusa 7; Siracusa 33; Trapani, 21. In Italia dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, 41.035 persone hanno contratto il virus (sono 5.322 in più rispetto a ieri).  Di queste  sono decedute 3.405 (+427) e 4.440 sono guarite (+415) . Attualmente i soggetti positivi sono 33.190 (il conto sale a 41.035 se nel computo ci sono anche i morti e i guariti).

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