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L’Istituto delle Orsoline di Santa Maria di Licodia da lunedì accoglierà gli studenti

Pronte le aule di via Madonna del Carmelo, che segnano la fine dei doppi turni per i piccoli della Don Bosco

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Il completamento dei lavori presso i locali dell’Istituto “Sant’Angela Merici” di via Madonna del Carmelo, segnano la fine dei disagi per gli studenti della primaria “Don Bosco”. Come si ricorderà, a causa della carenza di aule, i piccoli delle classi seconde, terze, quarte e quinte, erano stati costretti a rotazione ai doppi turni pomeridiani.  Un’organizzazione capovolta della vita scolastica, dai ritmi davvero insostenibile per gli allievi, che in questo mese e mezzo, hanno dovuto rinunciare ad attività sportive e ludiche, mandando il tilt le mamme e generando un forte malcontento nelle famiglie. 

Così dopo una trattativa lunga e complessa, che ha dovuto tenere conto di molti aspetti, sia tecnici che burocratici e, non ultimi, “diplomatici” per giungere alla locazione dei locali fino all’avvio dei lavori, finalmente il via libera all’uso delle aule già al rientro dalle vacanze del lungo ponte festivo, è arrivato dal primo cittadino, Salvatore Mastroianni attraverso un messaggio via social. «Comunico che i lavori presso il plesso delle orsoline di via Madonna del Carmelo sono stati completati rispettando perfettamente la tabella di marcia prevista. Consegneremo le chiavi all’istituto comprensivo Don Bosco in modo tale che da lunedì i bambini possano tornare ad occupare le relative aule». 

All’interno della struttura, si è proceduto in tempi da record con il cambio degli infissi, con l’installazione di una porta con il maniglione antipanico su via Michele Leonardi Greco e con la tinteggiatura delle pareti delle sei aule del piano terra. 

Da lunedì, la comunità scolastica locale sarà di nuovo accolta nell’edificio di proprietà delle Orsoline, che ha visto formare intere generazioni.  

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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