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Cronaca

Randazzo, minaccia la madre con ascia e martello per un pranzo non pronto

L’anziana donna ha riportato contusioni alla testa e alle mani, il figlio è rinchiuso a “Piazza Lanza”

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I Carabinieri della Stazione di Randazzo hanno arrestato un 46enne, poiché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e minaccia aggravata, reati commessi nei confronti della madre di 75 anni.

Senza lavoro e schiavo della dipendenza da sostanze alcoliche, vessava da mesi la povera madre, rimasta vedova, costringendola ad una convivenza costellata da violenza e prevaricazioni di ogni genere.  

In ultimo, l’episodio che ha costretto la donna a fuggire da casa e chiedere aiuto ai carabinieri. 

Sol perché la poveretta aveva ritardato nel preparagli il pranzo, l’energumeno ha prima distrutto parte degli arredi per poi strattonare violentemente la madre, Recatosi in garage, si è munito di ascia e martello, branditi contro la poveretta in segno di minaccia.  

La donna, per miracolo, anche grazie alle condizioni instabili del figlio, dovute come sempre all’abuso di alcolici, è riuscita a divincolarsi, fuggire in strada e da lì chiedere aiuto al 112.

Telefonata che ha consentito alla pattuglia della locale Stazione di intervenire subito sul posto, porre in sicurezza la vittima, e bloccare l’aggressore trovato mentre girovagava per le stanze dell’appartamento in stato confusionale.

I militari hanno rinvenuto a terra ascia e il martello e posti sotto sequestro. 

L’anziana, accompagnata al Pte di Randazzo, è stata visitata e riscontrata affetta da trauma contusivo alla testa e alle mani.

L’arrestato, in attesa delle decisioni del Gip del Tribunale etneo, è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza, così come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Catania.  

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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