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Cronaca

Etna, si intensifica attività stromboliana dal nuovo cratere di sud-est

L’Ingv di Catania ha osservato che l’attività stromboliana ha prodotto la ricaduta di materiale magmatico lungo il pendio del cono

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Fa risentire la propria voce l’Etna; a registrare la ripresa dell’attività vulcanica l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che da qualche ora, grazie alle telecamere del sistema di videosorveglianza, ha appurato una graduale intensificazione dell’attività stromboliana al nuovo cratere di sud- est. Inizialmente l’attività stromboliana si era manifestata con deboli e discontinue esplosioni.

L’attività ha prodotto la ricaduta di materiale incandescente lungo il pendio del cono.
Prosegue altresì l’attività stromboliana intracraterica ai crateri voragine e bocca nuova, registrate già qualche giorno addietro. L’Ingv non ha evidenziato variazioni significative nell’ampiezza media del tremore vulcanico. Intanto nella mattinata di oggi era stato osservato un nuovo flusso lavico, che dalla base del conetto di scorie all’interno del cratere voragine si stava riversando nella vicinissima bocca nuova. Un fenomeno simile si era verificato nei giorni 18-20 dello scorso settembre .

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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