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“Acoset per l’ambiente”, nasce il primo impianto fotovoltaico per il servizio idrico

Dopo Mascalucia, altri 35 impianti nasceranno in altri Comuni etnei, con un risparmio per l’utenza ed in termini ambientali.

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Il taglio del nastro questa mattina, presso il complesso idrico Acoset “SA Nicolosi”, a Mascalucia. E’ stato inaugurato il primo impianto fotovoltaico, facente parte del progetto “Acoset per l’Ambiente”, realizzato in collaborazione con la Esco “Empower Italia Srl”, di proprietà del gruppo cinese Upsolar.

Il progetto prevede la realizzazione complessiva di 36 impianti fotovoltaici su altrettanti siti aziendali Acoset. È il primo caso in Italia di P.P.A. (Power purchase agreement, “accordo di acquisto di energia”), abbinato ad un partenariato pubblico privato, senza alcun contributo pubblico né in conto capitale né in conto produzione, inserito nel contesto degli accordi della cosiddetta “Via della Seta”.

Seguirà la realizzazione di altri 35 impianti nei comuni di Adrano, Belpasso, Bronte, Nicolosi, Pedara, Ragalna, Santa Maria di Licodia, S. G. La Punta  Trecastagni, Valverde e Viagrande con beneficio per l’efficienza della rete idrica. 

All’inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il presidente Acoset  Diego Di Gloria; il direttore generale Giuseppe Rizzo; i deputati regionali, Alfio Papale e Anthony Barbagallo, il sindaco di Nicolosi Angelo Pulvirenti; il sindaco di Mascalucia  Antonio Magra,  il sindaco di Tremestieri Etneo Santi Rando.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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