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Cronaca

Deposito di auto rubate ritrovato dai carabinieri nelle campagne del paternese

Nove i mezzi scoperti all’interno di un capannone abbandonato, di contrada Baè. Indagano i militari dell’Arma di Paternò.

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Si spera possa essere l’inizio di un’attività di indagine più ampia che possa portare a svelare il gruppo a capo della gestione dei furti d’auto nel catanese, mettendo fine a quello che, ad oggi, resta un vero e proprio salasso per quanti, malauguratamente, diventano vittime.

I Carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Paternò hanno trovato un deposito di auto rubate, nella campagne di contrada Baè, nel paternese.

Nove i mezzi parcheggiati all’interno di un capannone abbandonato, con le auto, com’è stato accertato, rubate tra i territori di Catania, Caltagirone, Ramacca e Modica (nel ragusano).

In dettaglio, sono state trovate: tre Fiat 500, una Fiat Panda, due Alfa Romeo Giulietta, una Alfa Romeo Vito, una Ford Ka ed una Fiat Punto. Tutte le auto sono state restituite ai legittimi proprietari.

Come detto, si spera che questa possa essere solo una prima operazione di molte altre da portare a termine sul territorio del comprensorio, visto il numero crescente di furti di autovetture, registratosi negli ultimi mesi, soprattutto tra i Comuni di Paternò e Belpasso (in quest’ultimo caso i ladri agiscono soprattutto all’interno del centro commerciale di Etnapolis).

Secondo i carabinieri quanto ritrovato in contrada Baè è un deposito di stoccaggio delle auto rubate, in attesa di poter applicare il cosiddetto “cavallo di ritorno”, in pratica al proprietario dell’auto rubata gli viene chiesta una somma di denaro per poter riavere indietro la vettura.

Nessuna traccia, però, dei ladri che restano al momento liberi.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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