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Santa Maria di Licodia: Al via il piano di manutenzione delle arterie cittadine

Sono undici le strade interessate dai lavori di restyling per un totale di 3 mila metri quadri di asfalto

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È in corso di attuazione in questi giorni il piano di manutenzione e rifacimento del manto stradale di alcune vie del piccolo centro etneo. Dopo un sopralluogo delle arterie più dissestate gli interventi sono stati destinati alle vie: Sambataro, Russo, Trapani, Milano, Strasburgo, Adelaide Bruno Alessi, La Marmora, Simeto, Ameglio, Caltanissetta e Piazza Firenze.                                                  

I lavori, per un importo di circa 35 mila euro, stanziati con fondi comunali, prevedono la fresatura di asfalto, la parziale risagoma del manto stradale e il nuovo tappetino. 

Una vera e propria opera di restyling disposta dalla giunta Mastroianni per alcune strade della città, molte delle quali erano dissestate con buche simili a crateri lunari a causa delle copiose piogge di questi mesi e, soprattutto, per la manutenzione eseguita negli ultimi anni in emergenza con toppe di asfalto. 

«Esprimo massima soddisfazione per questo primo importante intervento sulle nostre strade – dichiara l’assessore ai lavori pubblici, Gabriele Gurgone -. Siamo consapevoli che la manutenzione stradale sia una priorità. Andiamo avanti per migliorare la nostra Santa Maria di Licodia lavorando senza sosta».

Sono infatti proprio le strade gli elementi che contribuiscono ad enfatizzare o a mortificare la bellezza di un paese. 

E a Licodia se il centro urbano non ride, la periferia piange. 

Lo hanno denunciato proprio in queste ore attraverso i social diversi cittadini, che attendono l’asfalto per le strade della zona di nuova espansione residenziale, quali via Randone e via dei Platani come per altre arterie urbane meno trafficate.

«Per loro, – rassicura l’assessore Gurgone – stiamo già pensando di impegnare ulteriori somme con il bilancio 2020».

Non resta che aspettare.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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