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Cronaca

Nicolosi, tre turisti bloccati sull’Etna da una bufera di neve, salvati dalle fiamme gialle

Finanzieri del soccorso alpino nicolosita hanno rintracciato e aiutato, nella serata di ieri, tre escursionisti che si trovavano sul versante Sud

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Finanzieri del soccorso alpino di Nicolosi  hanno rintracciato a aiutato, nel pomeriggio di ieri, tre escursionisti che si trovavano sul versante Sud dell’Etna, in territorio nicolosita. Partiti dal Rifugio C.A.I. Sapienza, il gruppo di turisti ha risalito le pendici del vulcano fino a quota 2500, quando è stato stato sorpreso da una improvvisa bufera di neve che gli impedito di tornare indietro verso valle. Rifugiatisi in un casotto per difendersi dal vento e dal freddo,gli escursionisti hanno contattato il gestore del rifugio richiedendo aiuto.

Sono stati quindi attivati i militari delle Fiamme Gialle che, con l’ausilio di un pulmino fuoristrada messo a disposizione da parte della Funivia dell’Etna, hanno affrontato la difficoltosa ascesa per raggiungere i malcapitati. Dopo oltre un’ora di problematica risalita, a causa delle condizioni meteo e del terreno impervio, la pattuglia dei finanzieri è riuscita a raggiungere i tre escursionisti, infreddoliti anche per l’inadeguato abbigliamento e spaventati per le inusuali circostanze, ma in buone condizioni fisiche. I turisti, un ucraino e due siracusani, sono stati accompagnati presso il Rifugio Sapienza per fare ritorno a casa.

I finanzieri della guardia di Finanza ricordano che quando si organizzano gite sull’Etna, è necessario verificare preventivamente le condizioni meteo, suscettibili comunque ad improvvise variazioni, di dotarsi sempre di un abbigliamento adeguato all’alta montagna e di comunicare il tragitto che si vuole percorrere, per permettere all’occorrenza una pronta localizzazione.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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