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Cronaca

Motta Santa Anastasia, un rogo distrugge una Fiat Panda in via Verdi: probabile dolo

L’utilitaria all’arrivo dei pompieri di Paternò era avvolta dalle fiamme: autovettura priva di pneumatici e in sosta, forse, già da tempo

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Si tinge di giallo l’incendio di una Fiat Panda, ultimo modello, divorata dalla fiamme in via Giuseppe Verdi, a qualche centinaio dalla  discarica <Valanghe d’inverno>, sita a Motta Santa Anastasia. Erano da poco trascorse le ore 23 quando una chiamata alla centrale operativa dei vigili del fuoco è giunta una segnalazione relativa ad un rogo che stava divorando  un’autovettura . Sul posto  per spegnere le fiamme gli uomini del 115 del distaccamento di Paternò; l’incendio ha distrutto del tutto la Panda. Da quanto si apprende, l’utilitaria, all’arrivo dei pompieri, era senza pneumatici e probabilmente si trovava in quella zona già da tempo.

Pompieri che non hanno potuto accertare le cause del rogo anche se l’ipotesi del dolo sembra la più accreditata. Sarebbero stati informati del fatto i militari dell’Arma della compagnia paternese. Le operazioni di spegnimento sono state ultimate dopo circa 90 minuti. La zona è stata interdetta dai pompieri con la collocazione del nastro biancorosso per segnalare  il pericolo.

Non si conosce ancora il proprietario del mezzo e del perchè quest’ultimo si trovasse in via Verdi, zona particolarmente isolata. Due le ipotesi: un improvviso guasto che avrebbe costretto il conducente a lasciare la Panda sulla pubblica via, oppure un furto, un probabile cavallo di ritorno andato male. I carabinieri della compagna di Paternò si sono recati sul luogo dell’incendio. Sarebbe stato appurato che la Panda era priva di motore, pneumatici e altre parti di carrozzeria. In corso delle indagini da parte delle forze dell’ordine.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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