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L'Intervento

Santa Maria di Licodia, “Raccolta differenziata media al 59% non è debacle”

A voler intervenire sull’argomento è l’assessore comunale con delega all’Ambiente, Gabriele Gurgone

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Riceviamo dall’assessore Gabriele Gurgone e pubblichiamo integralmente.

Con riferimento all’articolo sulla raccolta differenziata pubblicato ieri, come assessore all’ambiente di Santa Maria di Licodia mi preme sottolineare come sia assolutamente sbagliato accostare l’espressione debacle al nostro comune che nel 2018 ha raggiunto la percentuale media annua del 55% e del 64% nel 2019 ( con un parziale del mese di dicembre del 87%!!!Numeri di tutto rispetto che non ci hanno consentito di raggiungere l’obiettivo del 65% per l’ottenimento del bonus esclusivamente per le inefficienze di un sistema che prevede il conferimento della frazione organica presso piattaforme private che durante l’anno restano ciclicamente chiuse costringendoci a portare in discarica l’umido con aumento dei costi da un lato e l’abbassamento della percentuale per l’appunto dall’altro. Pertanto invito a rivedere il vostro giudizio su Santa Maria di Licodia che ad oggi dati alla mano dev’essere considerato a tutti gli effetti un comune virtuoso nell’ambito della raccolta differenziata.

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L'Intervento

Terapia monoclonale, 532 i trattamenti disponibili nella Sicilia orientale

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Commissario Covid, Pino Liberti: ”Semplificare l’iter procedurale per incrementarne l’uso”

Ridurre l’ospedalizzazione dei pazienti Covid attraverso l’incremento della terapia monoclonale. Questo l’obiettivo di un incontro formativo, voluto dal commissario per l’emergenza Covid Area metropolitana di Catania, Pino Liberti, che si è tenuto al centro congressi dell’ospedale Cannizzaro di Catania. 

“E’ fondamentale – ha ricordato Liberti – semplificare l’iter procedurale ed è importante la collaborazione tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, puntando sempre di più ad una maggiore integrazione tra ospedali e territorio.

Nella provincia di Catania al momento sono stati 76 i pazienti trattati, a fronte di 532 terapie disponibili per la Sicilia orientale. In tutta la regione sono stati resi disponibili 1200 trattamenti.

“Gli anticorpi monoclonali – sottolinea Liberti – hanno già dimostrato l’efficacia nei soggetti idonei, quest’ultimi indicati dai medici delle Usca e da quelli di medicina generale. I pazienti riceveranno il trattamento in ospedale. Avrà una durata dai 20 minuti ad un’ora. Al termine della terapia potranno rientrare al proprio domicilio”. 

Nel corso dell’incontro Liberti ha annunciato che nelle Usca opereranno 9 nuovi medici che si occuperanno, in modo esclusivo, di seguire i pazienti in trattamento. Avranno il compito di relazionarsi con le strutture ospedaliere, incontrare il paziente e seguirlo nei giorni successivi alla somministrazione. Il trasferimento dei pazienti sarà assicurato dalla croce rossa italiana.

“Da subito – ha concluso Liberti – bisogna utilizzare i trattamenti già disponibili individuando i pazienti idonei attraverso il sistema informatico dell’Aifa(Agenzia italiana del farmaco). Basterà inserire i dati in un apposito form per capire se il paziente è in target”.

Presenti all’incontro i medici delle Usca(Unità speciali di continuità assistenziale), i direttori generali delle aziende ospedaliere e dell’Asp della provincia di Catania, il direttore del Dipartimento di scienze biomediche e biotecnologiche, Filippo Drago, il presidente dell’Ordine dei medici, Igo La Mantia, e i direttori dei reparti Covid.

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