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In Primo Piano

Coronavirus, primo caso positivo a Santa Maria di Licodia

Tra i 20 casi accertati in Sicilia si conta anche un contagiato nel piccolo centro etneo

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Ci sarebbe un primo caso di contagio da coronavirus certificato a Santa Maria di Licodia.

La notizia è rimbalzata nelle ultime ore, dopo essere stata diffusa dalla testata Meridionews.

Poche e frammentarie le informazioni, che hanno destabilizzato il sabato sera di un intero paese.

Pare si tratti di un uomo, in condizioni stabili, che nei giorni scorsi è entrato in contatto con i contagiati di Messina.

Adesso bisognerà ricostruire attentamente la rete di contatti. Chiunque abbia dei sospetti deve contattare immediatamente i numeri dedicati, 112, 1500 e 800458787.

Intanto a seguito dell’emergenza, davanti l’ospedale “SS. Salvatore” è stata allestita la tenda “pre-triage” dedicata a tutti quei cittadini che dovessero riscontrare sintomi influenzali descritti come tipici da Covid19.

“In questo modo chiunque riscontrasse sintomi sospetti – spiega il sindaco, Nino Naso – non dovrà passare dal Pronto Soccorso, ma potrà fermarsi prima, ed essere assistito da personale dedicato. Manteniamo alta l’attenzione sull’attuale situazione nel nostro Paese: per noi la prevenzione e la salute dei nostri concittadini vengono prima di ogni altra cosa”.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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