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Cronaca

A Paternò scatta l’allarme, sospetto caso di coronavirus in un call center

La donna si è sentita male mentre si trovava al lavoro. Immediato l’arrivo di un’ambulanza per il trasferimento in ospedale.

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A Paternò, un sospetto caso di coronavirus, ha fatto scattare l’allarme. Tutto è cominciato oggi pomeriggio, una donna, di Biancavilla, ma al lavoro in un call center di Paternò, mentre si trovava in ufficio si è sentita male. Pare avesse qualche linea di febbre, mal di testa e mal di gola. Per precauzione è arrivata l’ambulanza che l’ha portata all’ospedale “Cannizzaro” di Catania. Qui i sanitari le hanno fatto il tampone, come da prassi, ma non avendo sintomi importanti, è stata rimandata a casa, in quarantena, in attesa degli esiti del tampone.

La ragazza pare abbia partecipato ad inizio settimana, ad una festa, alla quale era presente una persona proveniente dall’area del bergamasco, ma non infetta da Covid-19.

E questo appena registrato non è l’unico caso registratosi nel comprensorio, in questa settimana sono stati almeno 4 i casi di tamponi effettuati tra Adrano, Belpasso e Ragalna, i cui esiti sembra siano stati tutti negativi. Un altro caso tampone, ad un uomo, all’interno della sua abitazione è stato effettuato sempre oggi a Paternò, anche qui si aspetta di conoscere l’esito del tampone.

E’ chiaro che insieme ai casi cresce anche la paura di un possibile contagio.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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