Connect with us

News

Paternò, cede un balcone e cadono nel vuoto un bimbo, la mamma e la zia

A preoccupare le condizioni della giovane mamma, trasportata d’urgenza in elisoccorso al Cannizzaro di Catania

Pubblicato

il

Erano affacciati sul balcone di casa intorno alle 14,30, quando a un tratto il pavimento ha ceduto e sono caduti nel vuoto. Il pauroso crollo ha coinvolto una donna di 25 anni, il suo bambino di appena 5 anni che teneva in braccio e la zia 27enne.  Hanno fatto un volo di quattro metri dal primo piano dell’abitazione che si trova in via San Michele. Un edificio antico del centro storico con il balcone in cemento che  è crollato forse sotto gli effetti degli anni. Una scena di terrore per gli abitanti del quartiere. A preoccupare di più le condizioni della mamma, trasportata in elisoccorso al Cannizzaro di Catania. Il  bambino è ricoverato al Garibaldi Nesima di Catania. . Madre e figlio non sono in pericolo di vita. Giudicate meno gravi le ferite riportate dalla zia, che ha ricevuto le cure al pronto soccorso di Paternò. Sono intervenuti i vigili del fuoco per valutare lo stato dell’edificio e la messa in sicurezza e i carabinieri per accertare la dinamica dell’incidente.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Eventi

Palermo, “Nocellara dell’Etna”: un dossier per il marchio DOP dell’oliva di Paternò

Presentata alla Regione Siciliana la richiesta per ottenerne la certificazione: undici i comuni coinvolti nell’iniziativa.

Pubblicato

il

Presentata alla Regione Siciliana la richiesta per ottenere la certificazione Dop per la cultivar “Oliva di Paternò” della Nocellara dell’Etna. Una iniziativa  che vede il coinvolgimento di 11 comuni del catanese e dell’ennese. Il dossier, preparato dai componenti del comitato è stato depositato a Palermo, all’assessorato regionale dell’Agricoltura. La consegna è avvenuta nel corso di un incontro, organizzato dal deputato regionale, Giuseppe Zitelli, al quale erano presenti, oltre allo stesso Zitelli, i componenti del comitato Pippo Cosentino e Giuseppe Carciotto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera e il dirigente d’area 5 dello stesso assessorato, Pietro Miosi.

“Siamo felici di aver finalmente presentato la documentazione alla Regione Sicilia per fare in modo che l’oliva di Paternò venga riconosciuta nel mondo come DOP- ha specificato Pippo Cosentino, presidente del comitato “Nocellara dell’Etna”-  Un riconoscimento che ha l’obiettivo di proteggere la nostra produzione oltre ad avere un futuro migliore nel mercato. Speriamo che Roma possa nel breve tempo dare una risposta positiva al nostro progetto”. Undici i comuni coinvolti: si tratta di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Camporotondo Etneo, Centuripe (in territorio ennese), Ramacca, Ragalna, Motta Sant’Anastasia, Misterbianco, Paternò e Santa Maria di Licodia.  Il deputato regionale Giuseppe Zitelli ha evidenziato che dopo iù di un anno e mezzo di intenso lavoro burocratico “siamo stati finalmente in assessorato regionale agricoltura, qui a Palermo, in  compagnia dell’assessore Edy Bandiera. Abbiamo depositato tutto ciò che riguarda l’iter burocratico per avviare il percorso, oggi formale, per ottenere il riconoscimento DOP dell’oliva di Paternò. Lavoriamo insieme per un’agricoltura nuova che punti su qualità ed eccellenza dei prodotti, guardando anche all’innovazione”.

Un lavoro importante, questo del comitato, supportato anche dall’attività dell’agronomo Giuseppe Spina. Sull’argomento soddisfazione l’ha espressa l’assessore regionale Edy Bandiera: “E’ un passo fondamentale in avanti, continuiamo questo rapporto in stretta sinergia e collaborazione- ha detto Bandiera- proprio per arrivare nel tempo più breve possibile, completati tutti i passaggi, quello regionale, ministeriale e poi ultimo, quello comunitario, finalmente all’ottenimento di questo marchio che contribuirà, senza dubbio, ad una valorizzazione di un prodotto e di un territorio in grado di generare valore aggiunto e quindi, la capacità di remunerare per l’attività agricola e favorire l’inserimento e il mantenimento di sempre più imprenditori e lavoratori agricoli nel territorio della DOP, Oliva di Paternò”. Tutta la documentazione prodotta dal comitato è stato, poi, portato all’attenzione del capo unità operativa “Riconoscimento e tutela dei prodotti di qualità”, dello stesso assessorato, Antonella Di Gregorio che esaminerà gli atti. Da qui l’invio a Roma.

 

Continua a leggere

Cronaca

Catania, fontana di lava ed emissione di cenere: l’Etna da spettacolo

L’attività eruttiva è iniziata intorno alle 08.30: poco prima di mezzogiorno l’attività di fontana di lava si è attenuata fino a cessare

Pubblicato

il

foto: B. Behncke

Etna in attività dalla mattinata di oggi con fontana di lava e intensa emissione di cenere. In particolare l’attività eruttiva è iniziata intorno alle 08.30 con l’avvio di una attività stromboliana al “cono della sella” del nuovo cratere di sud-est. A partire dalle 09.15 si è gradualmente evoluta in una fontana di lava. L’attività ha generato l’emissione di un pennacchio di cenere che nelle fasi iniziali era piuttosto blanda e poi è progressivamente aumentata di intensità a partire dalle 10.45 circa. La cenere è ricaduta sul versante orientale del vulcano  per la maggior parte in Valle del Bove e sono state segnalate ricadute di materiale fine anche sull’abitato di Zafferana Etnea e Piedimonte Etneo. Inoltre gli esperti dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia hanno appurato la presenza di una sorta di colata lavica: si trattava di un accumulo e successivo rotolamento sui fianchi del cono del nuovo cratere di sud-est di material piroclastico emesso durante le fasi di fontanamento.

Tuttavia poco prima di mezzogiorno la sala operativa dell’Ingv ha osservato, attraverso  la rete di telecamere di sorveglianza, che l’attività di fontana di lava si è gradualmente attenuata fino a cessare. Anche la cospicua emissione di cenere, che ha generato un pennacchio che si è innalzato fino a circa 5 km di altezza dai crateri spinto verso i quadranti orientali del vulcano dai venti dominanti, si è progressivamente attenuato.  Infine si segnala che continua, con modeste fluttuazioni, l’attività stromboliana al cratere voragine, iniziata nel settembre 2019.  Al momento causa il peggioramento delle condizioni meteo dell’area sommitale le osservazioni si basano sulle osservazioni strumentali delle reti di monitoraggio. Dal punto di vista sismico, l’evento è stato annunciato da un rapido aumento del tremore vulcanico a partire delle ore 7.40  che ha raggiunto il livello energeticamente più forte intorno alle ore 9. Le sorgenti del segnale vengono localizzate nell’area del Nuovo Cratere di Sud Est a profondità superficiali. Attualmente l’ampiezza del tremore è in via di diminuzione. L’episodio è stato accompagnato da una notevole attività infrasonica, anch’essa in fase di decremento. La rete GPS non ha mostrato alcuna variazione significativa. Non si sono registrati fino adesso problemi all’operatività dello scalo aereo di Fontanarossa.

Continua a leggere
Advertisement

Trending

Etna News 24 è realizzato da Nero su Bianco Edizioni
Testata in attesa di registrazione al Tribunale di Catania