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Cronaca

Covid-19, il Prefetto etneo dispone più controlli nelle aree mercatali del territorio

Rispetto delle direttive del DPCM in tema di sicurezza: con la “fase2” sotto stretta osservazione esercizi commerciali e attività produttive

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foto sito prefettura catania

Riunione a Catania del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al centro dell’incontro le problematiche legate al controllo delle attività produttive e commerciali nel territorio metropolitano in relazione all’attuale fase della situazione epidemiologica. A presiedere la riunione, con collegamenti in videoconferenza, il Prefetto Claudio Sammartino. Quest’ultimo nel corso dell’incontro ha evidenziato che i controlli dell’effettiva osservanza negli esercizi commerciali e nelle attività produttive delle misure poste a tutela della sicurezza degli operatori, dei lavoratori e dei clienti (tra gli altri distanziamento interpersonale, contingentamento del numero di persone, sussistenza delle condizioni di sicurezza per gli operatori e i clienti), costituiscono il fulcro dell’attuale fase delle iniziative di tutela della salute pubblica. Tale fase è caratterizzata dalla graduale ripresa di alcune attività economiche e commerciali e dalla riapertura dei mercati storici e rionali nel capoluogo etneo e nel territorio metropolitano.

I partecipanti alla riunione hanno deciso di procedere ad una intensificazione dei controlli nelle strutture mercatali del territorio. Secondo Il Prefetto in questa fase si rende “necessaria la più ampia collaborazione e responsabilizzazione degli operatori economici e dei cittadini chiamati a rispettare rigorosamente le misure all’uopo emanate, al fine di scongiurare eventuali arretramenti della situazione epidemiologica e assicurare la prosecuzione delle attività avviate e, nella prossima fase, la ripresa di altre ancora sospese”.  Con opportune indicazioni in via di emanazione, il Prefetto ha invitato i sindaci affinché venga intensificata l’attività di controllo delle avviate strutture mercatali con le polizie locali, che saranno supportate dalle forze di polizia statali, se necessario. Hanno partecipato  alla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, oltre al Prefetto, anche il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco di Catania accompagnato dal Comandante della Polizia Locale, il Direttore Generale dell’A.S.P., il Commissario ad Acta dell’A.S.P., il Comandante della Capitaneria di Porto, il Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e il Comandante della Polizia Provinciale.

 

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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