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Cronaca

Paternò, incendio abitazione: un probabile corto circuito distrugge un appartamento

L’incendio si è sviluppato poco dopo le 9.30: in quel momento assente l’inquilino. A lanciare l’allarme i residenti

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Momenti di tensione, nella mattinata di oggi a Paternò, per un rogo che ha interessato un appartamento ubicato al primo piano di un edificio che si affaccia su via Baratta e via Circomvallazione, in pieno centro storico. L’incendio si è sviluppato poco dopo le 9.30; in quel momento all’interno dell’immobile non si trovava il proprietario, un 59enne paternese, il quale si era allontanato da casa per delle commissioni. A lanciare l’allarme i residenti della zona, i quali hanno visto uscire le fiamme  dagli infissi dell’appartamento del primo piano.

Sul posto per spegnere  l’incendio i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano: a supporto dei pompieri adraniti dalla centrale operativa del comando provinciale di via Cesare Beccaria è stata inviata a Paternò un’altra autobotte e l’autoscala. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato danni maggiori: soprattutto ha risparmiato gli esercizi commerciali presenti a ridosso della casa interessata dalle fiamme.  Da una prima ricostruzione sembra che l’incendio si sarebbe sviluppato per un corto circuito a carico di un pannello fotovoltaico. Da lì si sarebbero poi estese al resto dell’abitazione, distruggendo quasi ogni cosa si trovasse all’interno.

Evacuato, fino a quanto non sono state ultimate le operazioni di spegnimento, anche il panificio che si trova al piano terra dello stabile dove si è registrato il rogo. Sul posto anche i carabinieri della locale compagnia, nonche i vigili urbani, i quali hanno interdetto la zona a pedoni e automobilisti per consentire ai mezzi di soccorso di operare nella massima sicurezza.  Ingenti i danni alla struttura; parte di essa è stata dichiarata inagibile. Problemi anche nel laboratorio del panificio dove il fuoco avrebbe danneggiato il soffitto.  Le operazioni di spegnimento e di bonifica sono state ultimane poco prima delle 12.30.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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