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Cronaca

Biancavilla, in fiamme i boschi di contrada Filiciusa: sul posto pompieri e forestale

Per domare il rogo, che potrebbe essere di matrice dolosa, è intervenuto un Canadair e due elicotteri antincendio

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Non si arrestano gli incendi nei boschi del Parco dell’Etna. Da una prima ipotesi potrebbero trattarsi di roghi la cui matrice sarebbe dolosa. Tuttavia sono in corso indagini ad ho per accertarne le origini. Gli ultimi incendi si sono registrati nel primo pomeriggio di oggi  tra i boschi di contrada Filiciusa, una zona compresa tra i comuni di Biancavilla e Adrano. Sul posto in azione,  fino all’imbrunire,  uomini del 115 del distaccamento di Adrano nonche personale della Forestale.

Inoltre in zona hanno operato, per ore, un Canadair e 2 elicotteri del Corpo Forestale, mentre pompieri e uomini delle squadre antincendio boschivo hanno lavorato da terra per avere ragione delle fiamme. In fumo diversi ettari di bosco, ma anche vigneti e altra vegetazione. In contrada Filiciusa sarebbero stati segnalati diversi focolai. Il rogo  ha destato qualche  preoccupazione anche per alcune abitazioni di villeggiatura. La zona ricadente sul versante sud-occidentale dell’Etna da giorni è caratterizzata da ua serie di incendi  che hanno devastato i boschi; in meno di una settimana, prima nella zona di Minicucchita,poi in contrada D’Urso, sono andate distrutte diverse decina di ettari di terreno.

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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