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Cronaca

Paternò, fiamme in un’azienda agricola di contrada Agnelleria, probabile dolo

L’incendio ha divorato circa 400 fusti utilizzati per contenere olive, in corso le indagini dei carabinieri della locale compagnia

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E’ di probabile matrice dolosa  il rogo che ieri sera, a partire dalle 21, ha divorato circa 400 fusti contenenti olive, molti dei quali erano però vuoti, lasciati all’esterno di un’azienda specializzata nella lavorazione delle conserve. L’impresa agricola si trova lungo la strada provinciale 15, in contrada Agnelleria, in territorio di Paternò al confine con quello di Belpasso. Dal sopralluogo effettuato dai pompieri, al termine delle operazioni di spegnimento e di bonifica, concluse poco prima delle 23.30, l’incendio sarebbe partito proprio dalla zona dove si trovavano i fusti;  inizialmente, da una prima sommaria ricostruzione, si era ipotizzato che le fiamme avessero avuto origine  da un’ area incolta che si trovavano a ridosso dell’area perimetrale dell’azienda, per poi estendersi alla zona dove erano stati posizionati i contenitori.

Le fiamme hanno inoltre divorato una carcassa di un’autovettura, lasciata proprio nella area interessata dal rogo. Sul posto per spegnere il rogo  gli uomini del 115 dei distaccamenti di Paternò e  Adrano, nonchè un’autobotte di rincalzo e un’autoscala provenienti dalla sede del comando provinciale di Catania di via Cesare Beccaria.  Ad indagare i carabinieri della compagnia di Paternò, i quali, nell’immediatezza dei fatti, hanno ascoltato il titolare dell’azienda. Al vaglio dei militari dell’Arma le immagini delle telecamere del sistema di video sorveglianza presenti nell’azienda. In corso di quantificazione i danni che sono piuttosto ingenti.  

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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