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Cronaca

Paterno’, trema la terra : sisma di magnitudo 2.9, avvertito dalla popolazione

Alle 14.11 i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania hanno registrato un terremoto nella Valle del Simeto

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Trema la terra  a Paternò. Alle 14.11 i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania hanno registrato un terremoto di magnitudo 2.9, a circa 4 chilometri a sud dal centro abitato di Paternò e a 3 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita dalla popolazione vicina all’epicentrocome hanno evidenziato dall’Ingv. Terremoto avvertito a macchia di leopardo anche a Belpasso nella zona di Valcorrente. “Non si registrano per il momento danni a cose e persone-  come ha specificato a “Etnanews24”  il sindaco di Paternò Nino Naso, il quale al momento della scossa  si trovava in riunione col COC  in cui si stava affrontando la problematica Covid-19- La situazione viene monitorata con la massina attenzione da parte del Centro operativo comunale”.  Alessandro Bonforte dell’Ingv  ha sottolineato a “Etnanews24”  che la zona “in cui si è registrato il sisma, ossia la Valle del Simeto, non è nuova  a questo tipo di terremoti. Bisogna analizzare più approfonditamente i dati per capire i meccanismi che hanno generato il sisma”.  

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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