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Cronaca

Paternò, incidente mortale sulla A19: a perdere la vita un uomo di 38 anni

Ancora da chiarire la dinamica del sinistro verificatosi nei pressi dello svincolo di Gerbini, tre le auto coinvolte.

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E’ un uomo di 38 anni di Castel di Iudica, nel Catanese, la vittima dell’incidente  stradale che è avvenuto ieri sera, poco prima delle ore 22, lungo la A19, la Palermo – Catania, nei pressi dello svincolo di Gerbini, in territorio di Paternò, all’altezza del km 174+900 in direzione Catania. La dinamica del sinistro è al vaglio della Polstrada di Catenanuova e Enna, intervenuta sul luogo del sinistro per effettuare i rilievi del caso e regolare il traffico veicolare.

Quest’ultimo, in quel tratto di strada, ha subito degli inevitabili rallentamenti. Tre le auto coinvolte nell’incidente di Gerbini. La vittima viaggiava da solo su una Golf Volkswagen. Una donna che si trovava in una delle tre autovetture rimaste incidentate è rimasta leggermente ferita.  Sul posto personale medico del 118: inutili i tentativi di rianimare l’uomo, morto a seguito delle feriti riportate nell’incidente. Presenti anche i vigili del fuoco del distaccamenti di Paternò e Catania Sud, i quali hanno messo in sicurezza i mezzi coinvolti nella tragedia.

Pompieri che hanno dato  un supporto anche alle squadre di soccorso e alla polizia stradale presenti sulla A19. Allertati, da parte della Polstrada, gli uffici del comune di Paternò per richiedere un supporto tecnico. Il magistrato di turno ha disposto il trasferimento della salma al Policlinico di Catania. Solo a notte fonda la situazione sulla A19 è tornata alla normalità.

E’ quello di ieri sera è stato il secondo incidente mortale che si è registrato in meno di 12 ore sulle strada del catanese. Ieri mattina, infatti, sulla SS 417 (Catania-Gela), in territorio di Caltagirone, aveva perso la vita, a seguito di uno scontro tra un autocarro e una Mercedes, un tassista di 29 anni di Gela. L’uomo sarebbe morto sul colpo. 

Cronaca

Etna, altro parossismo con la nube eruttiva che ha raggiunto circa 6.5 km di altezza

L’attività sta avvenendo da tre bocche, nella parte occidentale del cratere di sud-est

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In corso dalle ore 11 circa dal cratere di sud-est dell’Etna, l’ennesimo evento parossistico. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania ha avuto modo di verificare dalle telecamere di sorveglianza il passaggio da attività stromboliana, iniziata quest’ultima poco dopo le ore 10, a fontana di lava. L’attività sta avvenendo da tre bocche nella parte occidentale del cratere di sud-est.

Sulla base del modello previsionale, la nube eruttiva si disperde in direzione est-sud-est. Al momento, l’altezza della colonna eruttiva ha raggiunto circa 6.5 km a.s.l.. Poca prima che iniziasse il fontanamento di lava l’ampiezza del tremore vulcanico era su valori alti con andamento in crescita.  L’ultima localizzazione del tremore risulta in prossimità del cratere di sud-est ad una profondità di circa 3,0 km s.l.m.  Il numero degli eventi infrasonici negli ultimi 10 minuti è molto alto. L’ultimo evento infrasonico risulta localizzato in prossimità del cratere di sud-est. Per il momento l’operatività dell’aeroporto di Fontanarossa rimane intatta.

AGGIORNAMENTO ORE 12.09

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività di fontana di lava al cratere di sud-est è cessata; continua l’emissione di cenere. Nel frattempo, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 9-10 km, dirigendosi verso est-sud-est. Si segnala ricaduta di cenere vulcanica sul versante orientale del vulcano. Alle ore 11.20 il tremore vulcanico ha raggiunto il valore massimo per poi cominciare una rapida discesa. Attualmente si attesta su valori alti con andamento in ulteriore diminuzione. Durante la fontana di lava sono state registrate variazioni molto piccole solo alle stazioni sommitali della rete clinometrica. Non si osservano variazioni significative nei segnali acquisiti dalla rete GNSS.

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