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Cronaca

Santa Venerina, bambino di 3 anni annega in piscina

La Procura etnea ha disposto l’autopsia sul corpo del bambino. Indagata la nonna per omicidio colposo

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Una tragedia familiare si è consumata nel pomeriggio di ieri 14 agosto all’interno di una villetta residenziale nella periferia di Santa Venerina. Un bambino di 2 anni – avrebbe compiuto 3 anni il prossimo mese di settembre -, Samuele il suo nome, ha perso la vita annegando all’interno di una piscina fuori terra, mentre si trovava in compagnia di un’amichetta con la quale stava giocando. A perderlo di vista, per qualche minuto, sarebbe stata la nonna che si trovava all’interno dell’abitazione ignara di quanto stesse accedendo in giardino. A nulla sono valsi i tentativi di soccorso da parte della famiglia e successivamente da parte del personale del 118 allertato con una chiamata al Numero Unico per l’Emergenza che si è subito portato sul posto nel tentativo di rianimare il piccolo, non potendo però far altro che accertarne il decesso. Tanta la disperazione da parte di familiari e conoscenti della famiglia che alla notizia si sono subito recati nella villetta increduli per quanto accaduto. Sul posto, sono intervenuti anche i Carabinieri della compagnia di Giarre che stanno conducendo le indagini e che hanno informato dell’accaduto il Magistrato di turno della Procura etnea, il quale ha disposto che la salma rimanesse a disposizione dell’autorità giudiziaria disponendone l’esame autoptico. La donna, invece, risulta essere iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo come atto dovuto da parte della Procura al fine di potere eseguire l’accertamento medico legale come incidente probatorio.

Immagine di repertorio

Cronaca

Gravina di Catania, arrestato ladro di rame in una villetta in costruzione

Alla vista dei carabinieri l’uomo si è dato alla fuga che è risultata vana perchè è stato bloccato ed indentificato poco dopo ed è stato fermato per furto aggravato

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Lo hanno beccato mentre tentava di rubare rame da una villetta in costruzione a Gravina di Catania.  I carabinieri hanno arrestato un 33enne catanese. Il fatto si è verificato attorno alle 00.30 della notte.

I militari, impegnati in un servizio notturno di controllo del territorio hanno notato un’insolita luce muoversi all’interno di una villetta in costruzione, verosimilmente proveniente da una torcia elettrica. Insospettiti, hanno subito contattato la Centrale Operativa della Compagnia di Gravina di Catania segnalando un probabile furto in atto richiedendo, pertanto, l’invio di un secondo equipaggio di supporto.

Giunti sul posto, i carabinieri hanno subito notato un individuo intento a rubare grondaie in rame. Alla vista dei militari il 33enne si è dato alla fuga che è risultata vana perchè è stato bloccato ed indentificato poco dopo e – come detto – arrestato per furto aggravato.

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Cronaca

Acireale, molestava gli automobilisti al semaforo, nigeriano aggredisce poliziotti

L’uomo è accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I poliziotti feriti hanno fatto ricorso alle cure sanitarie in ospedale.

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Molestava gli automobilisti fermi al semaforo, in via Loreto, chiedendo denaro con particolare insistenza. L’uomo, un nigeriano di 31 anni, è stato notato dai poliziotti di una volante del Commissariato di Acireale che, proprio in quei minuti, stava transitando in zona, nell’ambito di un pattugliamento di controllo del territorio.

Visto l’atteggiamento tenuto dall’uomo, i poliziotti hanno proceduto al suo controllo. Il 31enne, però, ha cercato in tutti i modi di divincolarsi, respingendo tutti gli inviti alla calma rivolti, in più occasioni, dagli agenti. Nonostante l’approccio particolarmente pacato, l’uomo ha continuato a mostrare segni d’insofferenza, inveendo contro i poliziotti ai quali ha esibito una foto di un permesso di soggiorno che, però, risultava scaduto. Per verificare meglio la sua posizione ed approfondire gli accertamenti, gli agenti hanno ritenuto di accompagnarlo negli uffici di Polizia.

Per tutta risposta, il 31enne ha opposto una forte e strenua resistenza, buttandosi a terra pur di non salire sull’auto di servizio, facendo cadere anche gli agenti ai quali si era aggrappato per tentare di sfuggire ai controlli e di darsi alla fuga. Nonostante le contusioni riportate dai poliziotti, l’uomo è stato bloccato e condotto in commissariato dove è stato arrestato per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari presso la sua attuale residenza a Catania.

Il Giudice ha convalidato l’arresto e, nell’ambito del rito direttissimo, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora con la permanenza in casa dalle ore 20 alle ore 7 di ogni giorno. Per i poliziotti feriti si è reso necessario il ricorso alle cure sanitarie in ospedale dove sono stati loro riscontrati traumi alle gambe.

 

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