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Cronaca

Ramacca, arrestati due uomini per produzione illecita di sostanze stupefacenti

I carabinieri hanno individuato in un appezzamento di terreno sito in contrada Iannarello una piantagione composta da 42 piante di altezza fino a circa 150 centimetri

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Produzione illecita di sostanze stupefacenti. E’ il reato contestato dai carabinieri di  Ramacca che assieme ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”, hanno arrestato in flagranza due ramacchesi di 36 e 28 anni.  In particolare del locale comando stazione hanno individuato in un appezzamento di terreno, sito in contrada Iannarello, una piantagione di canapa indiana composta da 42 piante di altezza fino a 150 centimetri circa, tutte già aventi le relative infiorescenze pronte per la raccolta. Con l’obiettivo di sorprendere i responsabili della “coltivazione”, i carabinieri, con il supporto dello Squadrone Cacciatori di “Sicilia”, hanno svolto alcuni servizi di osservazione, nascosti tra la vegetazione. L’attesa è stata ripagata perché, verso la mezzanotte, hanno notato tre individui che, scesi da un’autovettura, si sono diretti verso la piantagione per controllarne lo stato e innaffiarla. Uno di loro, infatti, ha prelevato dall’auto una pompa elettrica da irrigazione. Tuttavia, non ha avuto tempi di abbeverare le piante poichè è stato immediatamente bloccato dai carabinieri mentre gli altri due hanno tentato la fuga. Inseguiti, uno è stato raggiunto e arrestato, nonostante la vivace resistenza opposta ai militari, mentre per l’altro sono in corso le ricerche.  Oltre alle 42 piante di canapa indiana, i militari dell’Arma hanno sequestrato anche il materiale occorrente per l’irrigazione e la concimazione del terreno.

 

Cronaca

Catania, procede ripristino immobili Iacp danneggiata esplosione di via Gualandi

Il commissario delegato dal governo Schifani, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, ha disposto la consegna dei lavori delle restanti palazzine danneggiate dall’esplosione, ai civici 9 e 13 della stessa via.

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Procede l’attività per superare lo stato di crisi ed emergenza dichiarato in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas lo scorso 21 gennaio, nel quartiere di Trappeto Nord-via Galermo, a Catania.

In base al piano operativo redatto dalla Struttura commissariale nominata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, sono già stati ultimati i lavori urgenti di ripristino in un primo immobile di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari di Catania, in via Gualandi 17. L’intervento, eseguito dalla ditta Nicolosi Carmelo Giuseppe & C. sas di Acireale, incaricata nell’ambito dell’Accordo quadro Iacp di Catania, è stato ultimato lo scorso 27 marzo. Sono stati effettuati lavori di svellimento del pavimento e del relativo massetto in una stanza, con successivo ripristino e ripavimentazione.

Il commissario delegato dal governo Schifani, l’ingegnere capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani, ha disposto la consegna dei lavori delle restanti palazzine danneggiate dall’esplosione, ai civici 9 e 13 della stessa via. Lunedì 7 aprile le due ditte incaricate saranno sui luoghi per avviare i cantieri e, una volta ultimati i lavori, consentire ai nuclei familiari sfollati di rientrare nei loro alloggi nel più breve tempo possibile.

Alle famiglie residenti negli immobili posti sotto sequestro dalla magistratura sono state assegnate, in sostituzione, dimore Iacp disponibili in via Nitta, nel quartiere Librino del capoluogo etneo. Nell’ultima seduta di giunta, il primo di aprile, su proposta della Protezione civile regionale il governo Schifani ha stanziato 180 mila euro per i lavori urgenti di messa in sicurezza degli edifici coinvolti nell’esplosione. La somma si aggiunge ai 330 mila euro già stanziati il 14 febbraio in occasione della dichiarazione dello stato di crisi ed emergenza.

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Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Paternò  e i militari del locale comando stazione , che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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