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Cronaca

Calcio serie C, in trasferta pari a reti bianche tra Sorrento e Catania

Gli etnei hanno espresso buone trame di gioco ma l’assenza in attacco di un cecchino di razza si fa sentire, si attendono novità dal calcio mercato

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foto pagina ufficiale Facebook "Catania Fc"

Buon pari in trasferta del Catania, nella prima giornata del campionato di serie C girone C con i ragazzi di Mimmo Toscano che escono indenne dal “green” di Sorrento. Gli etnei hanno espresso buone trame di gioco ma l’assenza in attacco di un cecchino di razza si fa sentire. Si attendono novità dal calcio mercato. Il Sorrento, da parte sua, si è dimostrato un team solido e rognoso.

Primo tempo non molto emozionante. Catania pericoloso al 21’ con Di Tacchio che in buona posizione tira fuori;  passa qualche minuto e etnei ancora vivaci in area di rigore avversaria, quando Luperini di testa esalta i riflessi di Del Sorbo che sventa la minaccia.

Anche la seconda frazione di gioco non è stata molto emozionante, caratterizzata dalle tante sostituzioni. Al 12’ una punizione per il Sorrento finisce sul fondo. Alla mezz’ora Musso di testa manda fuori di poco; lo stesso Musso si ripete al 35’ con un tiro che Bethers riesce a deviare. Fino alla fine della gara non succede più nulla di particolare.

 

Tabellino 

Sorrento-Catania 0-0

 

Sorrento (4-3-3): 1 Del Sorbo; 2 Todisco, 9 Blondett (VK), 6 Fusco (K), 14 Panico (36’st 5 Carotenuto); 32 Colangiuli (20’st 23 Cangianiello), 15 De Francesco, 8 Cuccurullo; 7 Guadagni (36’st 16 Scala), 11 Musso, 10 Bolsius. A disposizione: 97 Albertazzi, 12 Harrasser; 33 Vitiello, 26 Di Somma, 66 Cadili; 72 Palella, 76 Lops; 44 Russo, 96 Esposito, 17 Riccardi. Allenatore: Barilari.

 

Catania (3-4-2-1): 1 Bethers; 68 Ierardi, 15 Di Gennaro, 16 Quaini; 27 Castellini (K), 14 Verna (31’st 37 Forti), 7 Di Tacchio (VK), 33 Anastasio; 8 Sturaro (38’st 34 D’Emilio), 17 Luperini; 28 Popovic (1’st 9 De Luca). A disposizione: 22 D’Agata, 12 Butano; 3 Celli; 36 Allegra, 35 Ciniero. Allenatore: Toscano.

 

Arbitro: Luca De Angeli (Milano) (assistenti Colavito di Bari e Masciale di Molfetta)

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Quarto ufficiale: Marco Giordano (Matera).

 

AMMONITI: De Luca, Quaini (C).

 

RECUPERO: PT 0’, ST3’.


ANGOLI: 4-3.

Cronaca

Belpasso: Rapina a gioielleria, colpo andato a segno e malviventi in fuga

Nel mirino dei malviventi una gioielleria presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

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Nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 18:00, si è consumata, a Belpasso, una rapina a mano armata, in via Vittorio Emanuele III. Nel mirino dei malviventi una gioielleria, presa d’assalto da tre soggetti armati e con il volto coperto.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre uomini hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, armati, seminando il panico. Durante l’azione si sarebbe verificata una colluttazione tra i rapinatori e il gioielliere, che avrebbe tentato di opporsi alle mire dei balordi. Nonostante la resistenza del commerciante, i malviventi sono riusciti a portare a termine la rapina, dileguandosi rapidamente. Ancora da quantificare l’ammontare del bottino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno e nei pressi della gioielleria, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili.

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Associazionismo

Misericordie catanesi “sequestrate” per non aver pagato il ticket sosta in alcuni ospedali catanesi

Alfredo Distefano: «Non possiamo far altro che prendere atto che gli operatori della Cooperativa continuano a disconoscere la nota del Prefetto. Presenteremo esposto alla Procura».

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Passano gli anni ma la problematica inerente il pagamento della sosta dei mezzi di soccorso e trasporto delle Misericordie della Provincia di Catania, all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “G.Rodolico-San Marco” e Presidio Ospedaliero “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale rimane tale. Era il mese di marzo 2023 quando il Comitato Provinciale delle Misericordie di Catania denunciava quanto applicato dalla Cooperativa Sociale “Eco-Tourist” che gestisce la sosta all’interno degli ospedali, i cui operatori costringevano le associazioni di volontariato a dover pagare la somma di 15 euro, al superamento dei 15 minuti di permanenza all’interno dell’Ospedale. Tempistica che risulta ovviamente insufficiente ai soccorritori impegnati nei trasporti sanitari, al fine di poter garantire un’assistenza adeguata ai pazienti trasportati. «Dovremmo forse abbandonare gli utenti all’ingresso dei nosocomi, per spostare i mezzi di soccorso?», si chiedono alcuni volontari delle Misericordie catanesi.

A gridare a gran voce quanto continua ad accadere in diversi ospedali del catanese, è il presidente del Comitato delle Misericordie di Catania Alfredo Distefano. «La situazione, in un anno, è peggiorata. Adesso, siamo arrivati al punto che gli operatori della cooperativa si rifiutano di aprire la sbarra se i volontari non pagano il ticket di 15 euro, palesando a nostro avviso i reati di interruzione di pubblico servizio e limitazione della libertà personale. Le nostre associazioni, il cui sostentamento deriva dalle sole offerte, sono costrette a dover vivere quotidianamente queste difficoltà. L’ultimo caso – che risale ad oggi – , è quello di un’automedica bloccata all’interno dell’ospedale di Acireale con il paziente a bordo, perché si era sforato il tempo massimo di permanenza. Per poter far ritorno a casa, in alcuni casi, si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri che hanno constatato i fatti».

Sulla vicenda, ricordiamo, era intervenuta nel mese di maggio 2023 anche l’attuale Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, la quale aveva espressamente sollecitato su questa tematica la Direzione Generale del Policlinico che in quell’occasione aveva risposto “di aver più volte richiamato la Cooperativa che si occupa del servizio in argomento a tenere un comportamento adeguato al servizio svolto dalle associazioni di volontariato e di agevolare le stesse, senza l’applicazione di penali al superamento della permanenza nei presidi oltre 15 minuti”.

«Ad oggi, – conclude Distefano – non possiamo far altro che prendere atto che gli operatori della Cooperativa continuano a disconoscere la nota del Prefetto. Altresì, le Forze dell’Ordine, probabilmente stanche delle continue richieste di aiuto, non riescono sempre ad intervenire in tempi certi. Scriveremo nuovamente a Sua Eccellenza per segnalare quanto ancora accade negli ospedali catanesi, nell’attesa di un incontro con le Direzioni Generali degli ospedali interessati e con i rappresentanti della Cooperativa che – a quanto pare – temono un confronto dialettico con noi, mirato esclusivamente alla soluzione definitiva del problema. Contestualmente non si esclude che procederemo con un esposto alla Procura della Repubblica etnea».

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