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In Primo Piano

Maltempo, Centro Coordinamento Soccorsi convocato dal Prefetto di Catania

L’allerta meteo rossa, diramata dalla Protezione civile per la giornata di oggi, rende operativo il sistema di soccorsi della Protezione civile, nell’eventualità di fenomeni meteo severi.

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Il Prefetto di Catania Maria Carmela Librizzi, in considerazione dell’allerta meteo diramata dal Dipartimento della Protezione Civile, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi finalizzato ad effettuare un primo punto di situazione sul maltempo che sta interessando anche la provincia di Catania. Il CCS, al quale partecipano tutte le componenti del sistema di protezione civile, si manterrà operativo fino a cessate esigenze. Intanto l’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità rende noto che, a causa dell’allerta meteo rossa nella Sicilia orientale e di quella arancione nella Sicilia occidentale diramate dalla Protezione civile e delle ordinanze di molti sindaci, la programmazione ferroviaria di oggi in Sicilia sarà interessata da cancellazioni, rimodulazioni o limitazioni di percorso.

Nello specifico, resteranno chiuse le linee Catania-Caltagirone e Palermo-Caltanissetta Xirbi-Dittaino. Sulla tratta Messina-Catania sono previste cancellazioni lungo la Catania-Taormina/Alcantara/Giarre e nei collegamenti Messina-Giampilieri. “Raccomando cautela per chi anche stamattina si muove per raggiungere destinazioni scolastiche o di lavoro – ha detto l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – e di uscire di casa soltanto per necessità. Il sistema della Protezione civile regionale e le altre strutture regionali saranno impegnati nell’assistenza della cittadinanza per le condizioni meteorologiche severe che si preannunciano per la giornata di oggi”.

Ulteriori misure di prudenza potrebbero essere adottate nel corso della giornata.

AGGIORNAMENTO ORE  14 

La SORIS (Sala Operativa della Protezione Civile regionale) sta attualmente conducendo un’attività di ricognizione telefonica in tutti i comuni dell’isola, con particolare attenzione a quelli interessati dall’allerta rossa per maltempo.

Nel siracusano, il responsabile dell’ufficio di protezione civile del comune di Siracusa segnala strade parzialmente interrotte, tombini divelti e alcuni allagamenti. E’ stato attivato il COC, tutte le squadre Volontariato ed i tecnici stanno operando sul territorio per la verifica di eventuali danni.

Situazione Meteo nelle zone del messinese e catanese
•⁠ ⁠Pioggia debole
•⁠ ⁠Nebbia intensa
•⁠ ⁠Venti deboli

In numerosi comuni, i volontari della protezione civile stanno collaborando con le forze di polizia locale e con le amministrazioni comunali, effettuando sopralluoghi nelle aree abitate. Sono in corso verifiche sulla tenuta di canali, torrenti, tombini e altre infrastrutture.

Finora, la situazione appare sotto controllo, senza segnalazioni di disagi significativi.

Seguiranno eventuali aggiornamenti e comunicheremo eventuali sviluppi o criticità.

 

Cronaca

Adrano, operazione antimafia “Meteora”, 18 soggetti indagati

Sono accusati, a vario titolo, di omicidio aggravato dalle finalità mafiose, associazione di tipo mafioso (clan Santangelo di Adrano e clan Mazzei intesi “carcagnusi” di Catania), porto e detenzione illecita di armi da sparo

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Con l’operazione “Meteora” scattata all’alba di oggi ad Adrano, la Polizia di Stato,  su delega della Procura Distrettuale della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia etnea, sta eseguendo,  con l’impiego di oltre un centinaio di poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania e del locale commissariato, un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, a carico di 18 soggetti indagati a vario titolo, con differenti profili di responsabilità, dei delitti di omicidio aggravato dalle finalità mafiose, associazione di tipo mafioso (clan Santangelo di Adrano e clan Mazzei intesi “carcagnusi” di Catania), porto e detenzione illecita di armi da sparo aggravati dalle finalità di agevolare l’associazione mafiosa di appartenenza.

Le indagini avrebbero consentito di individuare gli esecutori materiali di un omicidio commesso nel 2016 nonché soggetti chiamati a ricoprire i ruoli di vertice del clan Santangelo di Adrano e della frangia del clan Mazzei di Catania operante nel territorio di Adrano.

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Cronaca

Maltempo, fascia ionica etnea devastata, in azione ancora i soccorritori

Proseguono senza sosta le operazioni di rimozione del fango e drenaggio delle acque a Torre Archirafi, duramente colpita dal nubifragio delle ultime ore

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Proseguono senza sosta le operazioni di rimozione del fango e drenaggio delle acque a Torre Archirafi, duramente colpita dal nubifragio delle ultime ore. Attualmente, sono 114 i volontari della Protezione Civile impegnati sul campo, suddivisi in 35 squadre provenienti dalle province di Ragusa, Siracusa, Enna, Messina e Catania. Questi uomini e donne stanno lavorando incessantemente per liberare gli scantinati allagati, offrendo anche supporto tecnico ai Vigili del Fuoco e assistenza alle famiglie rimaste bloccate. Tante le case allagate.

Le squadre di volontari si sono impegnate a lavorare per tutta la notte, accelerando le operazioni di drenaggio e facilitando il ripristino delle condizioni di sicurezza e normalità. Oggi a partire dalle 10 il Capo Dipartimento della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, farà visita alle aree più colpite, accompagnato dal Capo Servizio Regionale di Protezione Civile per la Provincia di Catania, Giuseppe La Rosa, nonché dai funzionari e dai principali referenti operativi. Incontrerà i sindaci e le popolazioni colpite nei comuni di Giarre, Riposto, Mascali e Acireale per fare il punto sulla situazione e coordinare ulteriori interventi.

Sopralluogo alla frana presso la Timpa di Acireale per valutare i danni e pianificare gli interventi necessari.  A seguire incontri con il sindaco di Riposto e sopralluoghi nelle aree di Torre Archirafi, lungo il torrente Archi e Babbo, il lungomare Pantano, e nelle strade più danneggiate dalla recente alluvione. Infine, sopralluogo presso la frana di via San Giovanni a Nunziata. “La cosa più importante è stata che, in una situazione di grave pericolo, non ci siano stati né feriti, né dispersi- ha detto il prefetto Maria Carmela Librizzi- Dalla Protezione civile nazionale ho avuto rassicurazioni sul fatto che i fenomeni atmosferici sono già in diminuzione e questo ci consentirà di valutare la situazione in queste ore”. Appuntamento alle 9.30 con la sala della Protezione civile.

“La violenta ondata di maltempo che si è abbattuta in queste ore sulla Sicilia orientale e in particolare sul Catanese conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che ci troviamo di fronte alla “nuova normalità” – ha detto il Ministro per la protezione civile Nello Musmeci- Da Nord a Sud, sarà questa la difficile realtà con la quale dovremo convivere. L’unico strumento di cui disponiamo per mitigarne le conseguenze si chiama prevenzione, strutturale e non. Intanto, ho disposto con il capo dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano l’invio a Catania già stasera di due tecnici esperti, a supporto degli operatori locali.

Il previsto miglioramento delle condizioni del tempo nelle prossime ore consentirà il ripristino della viabilità, dopo la chiusura dell’autostrada Messina-Catania. Con il prefetto del capoluogo etneo Maria Librizzi e con il dirigente del dipartimento regionale Salvo Cocina sono in costante contatto telefonico, mentre mi sento di esprimere un plauso a tutte le unità impegnate in questo momento a rendere meno difficili i disagi delle persone coinvolte”

Il deputato nazionale Francesco Ciancitto sull’argomento evidenzia: “Esprimo la mia piena solidarietà alle persone colpite dal nubifragio abbattutosi sulla costa ionica. Sono vicino ai cittadini e ai sindaci, dei territori devastati dalla furia dell’acqua. Sono subito entrato in contatto con il Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, che sta costantemente monitorando l’evolversi della situazione. La Protezione civile è in stato di massima allerta ed il supporto fin da subito fornito, con uomini e mezzi, è stato fondamentale per dare un immediato aiuto alla popolazione colpita. Voglio a tal proposito ringraziare la Protezione civile, i Vigili del Fuoco e le Forze dell’ordine che si sono subito prodigati per aiutare i territori alluvionati”.

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