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Cronaca

S.M. Di Licodia, c.da Scannacavoli: Comune installa telecamere, nella notte tagliano il palo

Sui fatti, l’ufficio tecnico ha notiziato le forze dell’ordine

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Siamo di fronte ad un’azione del famoso (ed incivile) “fleximan” oppure alla presenza di uno o più soggetti che temono di essere controllati in uno dei quartieri più problematici del paese? La notizia è di ieri a Santa Maria di Licodia, più precisamente in contrada Scannacavoli, dove sorge uno dei complessi popolari più popolati del paese. Ad essere stato preso di mira – 2 notti fa – un palo della pubblica illuminazione dove il giorno prima erano state installate diverse telecamere di video sorveglianza da parte del Comune di Santa Maria di Licodia, utili al controllo del territorio.

L’episodio, dicevamo, si è verificato nella notte, quando ignoti avrebbero segato la base del palo, facendolo crollare. L’intervento sembrerebbe essere stato eseguito con strumenti idonei, rendendo plausibile la probabile matrice dolosa dell’accaduto. L’installazione delle telecamere fa parte di un progetto di sicurezza urbana, volto a monitorare la zona e a scoraggiare attività illecite, come abbandono di rifiuti, furti e altri reati. Dei fatti verificatisi, l’ufficio tecnico comunale licodiese ha informato tempestivamente le forze dell’ordine che avrebbero avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili.

Cronaca

S. Gregorio di Catania, omicidio Carlo La Verde, giovani danneggiano ambulanza 118

“Con profondo rammarico – afferma il presidente della Seus 118, Riccardo Castro – apprendo che una nostra ambulanza è stata colpita. E’ l’ennesimo atto di violenza che suscita forte preoccupazione e indignazione”.

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FOTO REPERTORIO

L’omicidio di Carlo La Verde avvenuto ieri sera a San Gregorio di Catania ha provocato anche un danneggiamento di un’ambulanza del 118 da parte di alcuni giovani.

Appena arrivata il personale è stato aggredito verbalmente, ma è stato poi fatto entrare nella villa dove è avvenuto il delitto, ma qualcuno ha danneggiato l’interno dell’ambulanza che dovrà essere riparata e sostituita. “Con profondo rammarico – afferma il presidente della Seus 118, Riccardo Castro – apprendo dell’episodio accaduto questa notte: una nostra ambulanza, impegnata in un intervento di soccorso, è stata colpita. E’ l’ennesimo atto di violenza che suscita forte preoccupazione e indignazione”.

Il direttivo di Coes Sicilia, che rappresenta gli autisti soccorritori, invita a “non ignorare più la crescente pericolosità che gli equipaggi del 118 affrontano quotidianamente durante le missioni di soccorso”, perché “ogni aggressione subita è una ferita per tutti noi, impegnati ogni giorno a salvare vite umane”. “Ogni giorno – spiega il Coes Sicilia – siamo esposti a rischi enormi e, per questo, chiediamo con forza maggiore tutela e sicurezza. Rivolgiamo un appello alle istituzioni: aiutateci. La nostra non è una strumentalizzazione. Non chiediamo di essere considerati eroi, né cerchiamo riconoscimenti speciali: chiediamo soltanto rispetto, dignità e sicurezza da parte della cittadinanza e delle istituzioni”.

“Per “lanciare ancora una volta il nostro grido d’allarme, senza creare disservizi e continuando a svolgere con orgoglio il nostro dovere”, il Coes annuncia uno sciopero simbolico di tre ore il primo maggio. Dalle 9 alle 12, in tutta la Sicilia, ci sarà uno “sciopero virtuale”, una protesta simbolica con l’applicazione di un adesivo nei mezzi di soccorso. Continueremo a garantire regolarmente il servizio, ma sarà chiaro il nostro disagio. Non interrompiamo il servizio perché è essenziale per la salute pubblica. “Il primo maggio – annuncia il presidente Castro – sarò al loro fianco, come sempre, i ‘miei ragazzi’, per portare loro la mia vicinanza e il mio sostegno nel segno del rispetto e della gratitudine per il lavoro che svolgono ogni giorno con coraggio e dedizione”.

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Cronaca

Catania, Cani antidroga scovano stupefacenti nascosti in una cantina

In arresto un 52enne, proprietario della cantina sospetta

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Durante un controllo antidroga nel quartiere Zia Lisa, la Polizia di Stato ha arrestato un 52enne catanese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, come previsto dalla legge, è da ritenersi innocente fino a eventuale condanna definitiva.

Gli agenti della Squadra Cinofili della Questura di Catania, impegnati nelle attività di pattugliamento, hanno effettuato un’ispezione ai vani cantina situati all’ultimo piano di uno stabile. È stato grazie al fiuto infallibile dei cani antidroga Maui e Ares che gli investigatori hanno individuato una cantina sospetta.

Risaliti al proprietario, trovato in possesso delle chiavi, i poliziotti hanno rinvenuto all’interno circa 400 grammi di hashish, 300 grammi di marijuana, alcuni grammi di cocaina e diversi strumenti per il confezionamento della droga, già suddivisa in parte in dosi pronte alla vendita. La successiva perquisizione domiciliare, nello stesso edificio, ha avuto esito negativo.

Il 52enne è stato arrestato e posto ai domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero.

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