L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato che negli ultimi giorni, la presenza di una copertura nuvolosa, ha spesso impedito le osservazioni dell’attività eruttiva.
Tuttavia, occasionalmente sono stati osservati deboli bagliori in corrispondenza delle bocche effusive nell’alta Valle del Bove e fluttuanti bagliori alla bocca apertasi sul fianco orientale del cratere voragine il 27 dicembre 2025. Non è stato possibile osservare eventuali flussi lavici attivi in prossimità delle bocche effusive; un sopralluogo sarà effettuato domani da personale INGV.
Dal punto di vista sismico l’ampiezza media del tremore vulcanico continua ad oscillare tra valori medi e bassi. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è localizzata in un’area leggermente a nord-ovest del cratere di nord-est, ad una quota di circa 2.4 km al di sopra del livello del mare. L’attività infrasonica si mantiene bassa e i pochi eventi registrati risultano localizzati in corrispondenza del cratere bocca nuova. Le reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo non mostrano variazioni significative.