L’avvocato Maria Grazia Pannitteri, responsabile regionale giustizia del Partito Democratico ha contro replica alle dichiarazioni fatte dall’ex capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alfio Virgoloni, in merito alla vicenda del mancato finanziamento dell’elipista.

Virgolini aveva affermato che il finanziamento di 600 mila euro è attivo e che il progetto relativo alle elisuperficie è attualmente nelle mani dell’assessorato regionale alle infrastrutture, mentre il progetto da 600 mila euro inviato dall’ex amministrazione comunale alla protezione civile è stato dichiarato non ammissibile.
Virgolini ha sostenuto che la Pannitteri avrebbe detto delle notizie distorte e non corrispondenti alla realtà dei fatti. Ed ecco che è giunta la contro replica di Maria Grazia Pannitteri la quale si “dice dispiaciuta che l’ex capogruppo di FDI, Alfio Virgolini, abbia sentito la necessità di replicare con toni propagandistici e offensivi. Il suo è solo un goffo tentativo di autoassolversi visto che lui stesso conferma la bocciatura del progetto dell’elipista da parte del DRPC”.

L’esponente DEM ha infatti specificato che “ ferma restando l’ulteriore procedura regionale avviata, sempre, dagli uffici comunali presso l’assessorato alle infrastrutture, a cui si riferisce l’ex capogruppo, e ancora in itinere, resta un dato acquisito e incontrovertibile: il decreto dirigenziale n. 1768 del 30 dicembre 2025 del Dipartimento Regionale della Protezione Civile ha sancito l’inammissibilità di un progetto presentato dal Comune di Paternò, che, maggioranza e opposizione, avevano dato per finanziato già a dicembre 2024. E questo è il punto politico sollevato sul quale nessuna replica è pervenuta”.
La Pannitteri ha evidenziato che all’ex capogruppo FdI “non resta che, da un lato, accusarmi di fornire notizie distorte e, dall’altro, accusare di inefficienze solo l’amministrazione comunale, attribuendosi indebitamente il risultato di un finanziamento successivo su cui non ha dato alcun personale contributo. Auspico che questa fase commissariale rappresenti l’occasione per avviare un percorso di rinnovamento profondo, fondato su una nuova grammatica della responsabilità politica e su una dialettica onesta orientata alla trasparenza e alla tutela dell’interesse generale della città”.