Sopralluogo questa mattina del Presidente del Senato Ignazio La Russa nella fascia costiera ionica devastata dal ciclone “Harry”. “Sono qui a testimoniare, come presidente del Senato, a parlare a nome di tutte le forze politiche e del governo, la volontà di volere aiutare profondamente e velocemente questa zona duramente colpita dal maltempo e che vive di turismo. E siccome l’estate sta arrivando, bisogna fare presto- ha detto La Russa – Credo che sia una doverosa visita per testimoniare la vicinanza del Senato e quindi di tutte le forze politiche che sono presenti al Senato alla tragedia, perché di questo si tratta. Sono Comuni che vivono di turismo e lo Stato deve avere la prontezza e la velocità di cercare, nei limiti del possibile, di rimarginare, senza fare figli e figliastri, con la velocità più ampia possibile, ma anche con le risorse necessarie”.
Presente anche il presidente dell’ARS Gaetano Galvagno. “Ricordo che i siciliani sono sempre i più generosi, a volte si tolgono il pane dalla bocca in presenza di situazioni d’emergenza. Da parte degli altri, invece, non ho visto numeri d’emergenza o conti correnti dedicati. Probabilmente verrò criticato per questo mio modo di vedere, ma ritengo da siciliano di dover difendere i miei corregionali”. Ha detto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. Galvagno, a margine del sopralluogo compiuto, col il presidente del Senato, Ignazio La Russa, sul lungomare di Catania fortemente danneggiato dal ciclone Harry, ha aggiunto: “Ho lanciato un appello al presidente della Regione per istituire un conto corrente dedicato” per i danni causati dal ciclone Harry, “augurandomi che la Sicilia possa ricevere la stessa solidarietà che hanno dato i siciliani ad altre parti d’Italia”.
Galvagno ha “manifestato totale disappunto nei confronti di una mancanza di informazione a livello nazionale sul maltempo che ha duramente colpito la nostra isola”. Ed ha espresso anche “disappunto, purtroppo, nei confronti del resto d’Italia nel non vedere arrivare in Sicilia la stessa solidarietà che arriva sempre da parte dei siciliani nei confronti delle altre Regioni con l’istituzione di numeri verdi, conti correnti dedicati”. “Non mi pare – ha sottolineato il presidente dell’Ars – di averla vista sino a questo momento da parte delle altre regioni d’Italia”.