Il Partito Democratico di Paternò, dopo lo scioglimento per mafia del comune e l’arrivo dei commissari che dovranno gestire l’ente per 18 mesi, pensa al futuro e lavora per dare vita ad un fronte progressista che include, non solo Movimento cinque stelle e all’Alleanza Verdi-Sinistra italiana, ma tutte quelle forze civile, movimenti e associazioni che puntano al rilancio della città.
“Sono passati due mesi dallo scioglimento del comune di Paternò e, dopo una iniziale presa di coscienza, pare che si viva una fase di eccessivo ‘silenzio’. È indubbio che questo “silenzio”’ possa essere anche riflessione, ma ciò che anima una comunità e la sua democrazia, è un dibattito pubblico schietto e trasparente” si legge in una nota del PD cittadino, nella quale si parla del ruolo dei commissari che stanno svolgendo un’opera di risanamento e solo alla fine si vedranno gli effetti della loro azione.
“La città, però, ha bisogno di una guida politica, sente forte l’esigenza di un’alternativa, che sia un’alternativa di donne e uomini ma soprattutto di progetto. Bisogna costruire le condizioni per un percorso- scrivono i DEM- che ci porti alla definizione di un’idea di città: scrivere un programma che ci consenta di risolvere i problemi più urgenti ed avere una visione di lungo respiro e di lunga lena.
Noi, come Partito Democratico, sentiamo forte questo assillo e questa responsabilità. Siamo convinti che solo la costruzione di un fronte unitario del campo progressista, che si apra a tutta la città, alla società civile, alle risorse più attive del mondo cattolico, al mondo associativo, possa essere in grado di risollevare le sorti di Paternò. Per queste ragioni siamo qui a chiedere, pubblicamente, la costruzione di un tavolo del fronte progressista”.