La giunta comunale di Motta Sant’Anastasia ha approvato la delibera per la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale per il comune mottese, da parte della “Presidenza della Regione Siciliana ed della Giunta Regionale” con conseguente richiesta al Consiglio dei Ministri “della dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza”.
Il tutto è collegato ai danni provocato dal passaggio del ciclone “Harry”, il quale tra il 19 e il 21 gennaio scorso si è abbattuto violentemente sulla Sicilia e in particolare su quella orientale. Subito dopo la fine del maltempo personale del comune di Motta Sant’ Anastasia ha provveduto ad effettuare una accurata ricognizione per accertare e quantificare i danni provocati dal ciclone sul vasto territorio mottese.
I tecnici e operari del comune di Motta Sant’Anastasia hanno accertato che i maggiori danni sono stati riscontrati a causa del vento che ha provocato distacchi di rami alle alberature del territorio comunale, abbattimento di pali della pubblica illuminazione e abbattimento di segnaletica varia e recinzioni; ulteriori danni si sono verificati a causa delle forti piogge che hanno provocato infiltrazioni di acqua strutture comunali quali scuole e uffici.
L’evento meteorologico ha inoltre causato danni nelle strade comunali con distacco dello strato superficiale di asfalto ed in quelle interpoderali invase da grossi massi e detriti trasportati dai torrenti in piena, che in certi casi hanno bloccato il passaggio dei residenti nelle aree colpite. I danni subiti dalle strutture pubbliche ammonterebbero, da una prima stima, a circa 58 mila euro.