Monito dell’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, sullo svolgimento della processione di Sant’Agata anche a chi è nel ‘cordone’, devoti che tirano il fercolo con il busto reliquiario della Patrona della città, e ai portatori delle Candelore, ceri di legno delle confraternite e delle categorie di lavoro. Lo fa in piazza Stesicoro nel suo ‘discorso a Catania’ dicendo “una parola agli adulti, che siete, per lo più, quelli che questa sera siete nel cordone, pregate e seguite il fercolo”.
“Anche a voi che seguite le Candelore e che forse avete ironizzato e scommesso perché due Candelore hanno ostacolato il normale decorso della processione – ha aggiunto Renna – ho letto alcuni post che inneggiavano a queste cose e devo dedurre che a qualcuno di voi di Sant’Agata non interessa nulla, vi piace fare solo gare, corse, scommesse. Le candelore non sono un giocattolo, sono di Sant’Agata. E con queste cose voi rovinate la vostra vita, quella dei vostri figli e quella di Catania- dice Renna- Cambiate vita, lasciatevi sollevare da Sant’Agata all’altezza di Cristo”.
“E ora parlo a voi cari devoti – ha detto l’arcivescovo di Catania – i nostri ragazzi hanno bisogno di genitori che stiano loro accanto, che parlino con loro, che si appassionino alle cose belle della vita, di papà che non tollerano che in tasca dei loro figli ci siano un tirapugni o un coltello, che diano loro delle opportunità che li facciano crescere e valorizzino i loro talenti, come accade ad esempio ai ragazzi dei Musica per Librino”.
“Cari ragazzi, cari giovani – ha continuato mons. Renna – sappiate scegliere di essere intelligenti e amare la bellezza della vita, che non si può trovare in fondo a una bottiglia di un alcolico o nell’ultima tirata di uno spinello. Sappiate costruire amicizie vere nelle quali saper condividere ciò che è buono e bello; sappiate stare insieme nella logica dell’amicizia, non quella delle gang. La scuola, anche se vi può risultare pesante, è un tempo in cui si costruiscono relazioni che durano tutta la vita, a volte anche l’amore di una coppia, e il futuro lavorativo”.