Lo storico Eric Gobetti ha partecipato, nel pomeriggio di ieri, ad un incontro, promosso da ANPI- sezione “Carmelo Mio” di Paternò, all’interno dei locali dell’ex macello di via Fonte Maimonide, nell’ambito di uno specifico progetto organizzato dal “Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto”. Un incontro dal titolo “Italiani brava gente: dai crimini fascisti nella ex Jugoslavia alle foibe. Il racconto storico contro l’uso politico della memoria”.
Un dibattito al quale hanno partecipato circa un centinaio di persone e in cui è stata presentata l’ultima fatica letteraria di Gobetti “E allora le foibe ?. “Nel racconto degli eventi del confine orientale, dai crimini commessi dal regime fascista durante l’occupazione militare dell’ex Jugoslavia fino alla tragedia delle foibe, la storia viene spesso semplificata o piegata a un uso politico della memoria, isolando i fatti dal loro contesto e alterandone il significato –si legge in una nota degli organizzatori – Con lo storico e saggista Eric Gobetti, per una ricostruzione rigorosa fondata sulle fonti e sul contesto storico, utile a comprendere responsabilità, dinamiche e conseguenze di eventi complessi e drammatici. Un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra storia, memoria e linguaggio, e su come l’uso delle parole possa oggi contribuire a rendere accettabile- o persino normale- la violenza del passato nel discorso pubblico” si chiude così la nota.
E sempre ieri si era registrata una polemica per l’annullamento di un incontro, programmato diversi giorni addietro e poi cancellato 24 ore prima dell’evento, che si sarebbe dovuto tenere al Liceo Classico “Mario Rapisardi” di Paternò: un incontro dal titolo “Okupatori e Partizani, Sguardi incrociati sulla Seconda Guerra mondiale nella cinematografia italiana e jugoslava”.
E come aveva specificato l’ANPI l’evento “avrebbe affrontato, con l’ausilio di immagini cinematografiche, il modo in cui la cinematografia italiana e jugoslava hanno rappresentato negli anni le vicende dell’occupazione fascista durante la Seconda guerra mondiale”.
La dirigente della scuola Maria Grazia D’Amico aveva spiegato, attraverso una nota stampa che l’evento era stato annullato “per garantire quella necessaria pluralità di informazione che queste tematiche devono avere, così come ci è anche stato richiesto con una circolare dal Ministero. L’appuntamento per come era stato inizialmente organizzato vedeva la partecipazione di un solo relatore. Per mancanza di tempo a sufficienza non siamo riusciti ad invitare altri relatori, dunque, abbiamo preferito annullare in questa fase, per riproporre l’evento successivamente. Aggiungo che non abbiamo avuto nessuna pressione per annullare l’evento.”
Ma ecco le dichiarazioni dello storico Eric Gobetti: