Questa mattina, nel cortile della scuola ‘Luigi Sturzo’ di Biancavilla, si è svolta una cerimonia commemorativa in occasione del Giorno del Ricordo.
Alla presenza di una nutrita rappresentanza di studenti, i pronipoti di Salvatore Furno, insegnante biancavillese vittima delle foibe, hanno deposto un ricordo floreale davanti alla stele che onora la memoria dei concittadini infoibati.
Viola e Alessandro Furno hanno reso omaggio al loro avo, catturato dai partigiani jugoslavi a Muggia e condotto a Capodistria, da dove, il 25 maggio 1945, fu deportato in località sconosciuta, senza fare più ritorno.
La cerimonia, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la dirigenza scolastica, ha visto la partecipazione del sindaco Antonio Bonanno, dell’assessore all’Istruzione Valentina Russo e della dirigente scolastica Concetta Drago.
Nel corso dell’evento è stato presentato un concorso letterario promosso dal Comune, dedicato al valore del Ricordo. Gli autori dei tre elaborati ritenuti più meritevoli riceveranno buoni libro per un totale di 250 euro. L’iniziativa mira a coinvolgere direttamente i giovani in una riflessione attiva sulla storia.
“Abbiamo il dovere di trasmettere la verità di quanto accaduto ai nostri figli, di rompere quel lungo silenzio che per troppo tempo ha occultato l’orrore delle foibe e dell’esodo- ha detto il sindaco Bonanno- In questo Ricordo, abbracciamo idealmente due concittadini: Salvatore Furno, vittima delle foibe, e Gerardo Sangiorgio, sopravvissuto ai lager. Storie diverse, stessa sofferenza. Stessa lezione per noi oggi: difendere sempre, con fermezza, la dignità umana, la libertà e la pace”.