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Cronaca

Catania, “Giorno del Ricordo”, cerimonia commemorativa presso il liceo “G. Lombardo Radice”

“Il Giorno del Ricordo rappresenta non soltanto un momento di commemorazione delle vittime, ma anche un’occasione educativa per le giovani generazioni” dicono gli organizzatori

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In occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, la Prefettura di Catania ha promosso, in collaborazione un con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania, la cerimonia commemorativa svoltasi nella mattinata odierna presso il Liceo Statale “G. Lombardo Radice”.

L’iniziativa ha visto la presenza del Prefetto di Catania, Pietro Signoriello, del Questore di Catania, dei Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Comandante Aeroporto dell’Aeronautica Militare di Sigonella, dell’Avvocato Distrettuale dello Stato, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, nonché del Dirigente Scolastico del Liceo “G. Lombardo Radice”, Gianluca Rapisarda.

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli a cura del coro del Liceo “G. Lombardo Radice”, momento solenne che ha dato avvio a una mattinata intensa e profondamente partecipata, dedicata alla riflessione storica e alla memoria condivisa delle vicende che hanno segnato il confine orientale italiano nel secondo dopoguerra.

Nel corso dell’evento si sono susseguiti gli interventi istituzionali, volti a ribadire l’importanza di una memoria consapevole e documentata, quale strumento imprescindibile per comprendere la complessità delle vicende del Novecento europeo e per preservare i valori di convivenza, rispetto e dialogo tra i popoli.

È stato sottolineato come il Giorno del Ricordo rappresenti non soltanto un momento di commemorazione delle vittime, ma anche un’occasione educativa di primaria rilevanza, specialmente per le giovani generazioni, chiamate a confrontarsi con una pagina di storia a lungo poco conosciuta.

Particolarmente significativo è stato l’intervento del Direttore del Museo Civico “Baldassarre Romano” di Termini Imerese, Fabio Lo Bono, che ha offerto un inquadramento storico delle vicende legate alle foibe e all’esodo, evidenziando il contesto geopolitico e le profonde conseguenze umane e sociali di quegli eventi.

Momento particolarmente toccante ed emozionante della cerimonia sono state le testimonianze di due diretti discendenti di esuli giuliano-dalmati che furono ospitati presso il Centro profughi di Termini Imerese e che hanno raccontato le vicende dolorose legate alla fuga da Trieste e l’arrivo in Sicilia.

La manifestazione è stata arricchita da momenti artistici e musicali di forte impatto emotivo: l’esecuzione del brano “Dentro la buca” di Simone Cristicchi ha accompagnato le riflessioni proposte, contribuendo a restituire, attraverso il linguaggio della musica, la dimensione umana del dolore e dello sradicamento.

Protagonisti della giornata sono stati gli studenti del Liceo “G. Lombardo Radice”, che hanno dato voce alla memoria attraverso testimonianze, letture e la declamazione di una poesia da loro composta, accompagnata da un intervento musicale. La cerimonia si è conclusa con la proiezione di un video commemorativo realizzato dagli stessi studenti sulle note del brano “1947” di Sergio Endrigo, quale esito di un percorso didattico e di approfondimento storico condotto in ambito scolastico.

Nel suo intervento, il Prefetto ha richiamato il valore della memoria quale fondamento della coscienza democratica, evidenziando come il ricordo delle tragedie del passato costituisca un presidio essenziale contro ogni forma di violenza, negazione dei diritti e sopraffazione. In un tempo in cui le testimonianze dirette si fanno sempre più rare, il passaggio della memoria alle nuove generazioni assume un significato ancora più rilevante, quale responsabilità collettiva e impegno civile.

 

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