Alcuni esponenti del gruppo territoriale del M5S di Paternò hanno incontrato, nei giorni scorsi, il commissario straordinario Santi Giuffrè.
“Abbiamo atteso che la commissione svolgesse l’attività preparatoria e che finisse di inquadrare lo stato in cui versa il nostro ente, ma ci sembrava doveroso organizzare un incontro conoscitivo con lo scopo di avviare un percorso di cooperazione- ha detto Salvo La Delfa referente del gruppo territoriale in una nota stampa- E’ stato un momento di confronto serio e produttivo e ringrazio a nome di tutto il gruppo territoriale il Dott. Giuffrè e tutta la commissione per la disponibilità e per l’impegno che fin da subito hanno messo a servizio della nostra Città.

Inutile nascondersi sul fatto che il tempo per il quale sono stati chiamati ad amministrare Paternò potrebbe risultare insufficiente a fronte delle enormi carenze presenti e degli atavici problemi che ci portiamo dietro, ma siamo fiduciosi sulla qualità del lavoro che stanno svolgendo e su quanto questo possa rappresentare un terreno solido su cui poggiare le fondamenta per la ricostruzione della Paternò del futuro” sostiene La Delfa.
I pentastellati hanno attenzionato due dei progetti a cui hanno lavorato negli ultimi anni.
“Si tratta di due progetti presentati a mia firma durante la mia esperienza all’ARS- ha detto l’ex deputata regionale Martina Ardizzone – e mi riferisco al finanziamento da 500 mila euro per la riqualificazione del Palazzetto dello sport il cui affidamento per l’avvio dei lavori dovrebbe arrivare a breve e il completamento del finanziamento da 150 mila euro per la realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati su Corso Italia e con il quale è stato già possibile riqualificare la piazzetta della Villetta e il tratto finale di Via Carso.
Inoltre temi come sicurezza urbana, gestione del personale, edilizia scolastica e lavori pubblici sono stati gli argomenti maggiormente approfonditi e sui quali abbiamo chiesto la massima attenzione. I paternesi hanno diritto a vivere in una città più sicura e accogliente, dove è possibile uscire la sera senza il rischio di imbattersi in risse o in atti delinquenziali, dove le scuole funzionino senza la necessità di doppi turni e trasferimenti a causa di lavori in corso mal programmati, dove le periferie siano luoghi di aggregazione con pari opportunità rispetto al centro, dove Ciappe Bianche sia un lontano brutto ricordo” ha concluso Martina Ardizzone.