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Catania, semplificate le vaccinazioni pediatriche

L’ASP di Catania crea una via d’accesso diretta senza prenotazione, con tempi ridotti e procedure facilitate per le vaccinazioni dei neonati.

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FOTO ASP CATANIA

Vaccinare i bambini nei primi mesi di vita diventa più semplice. All’Asp di Catania, per il primo appuntamento vaccinale, i genitori dei neonati potranno recarsi direttamente negli ambulatori vaccinali anche senza necessità di prenotazione.
Una scelta pensata per andare incontro alle esigenze delle famiglie e semplificare l’accesso al percorso vaccinale.

L’accesso diretto agli ambulatori consente di ridurre i tempi e facilitare le procedure.
L’iniziativa garantisce l’accesso alla vaccinazione nel periodo di maggiore vulnerabilità dei neonati, assicurando una protezione efficace contro le principali malattie infettive, e rafforza l’offerta di prevenzione pediatrica sul territorio, contribuendo a rendere il sistema sanitario più vicino ai cittadini.

Per chi preferisce programmare l’appuntamento, resta comunque attiva la possibilità di prenotare:
– online tramite il portale https://vaccini.aspct.it
– telefonicamente ai numeri 095.2540104, 095.2540133 (dal lunedì al venerdì, ore 8.30-12.30)
– tramite mail all’indirizzo: prenotazionevaccini@aspct.it.

Una politica di prevenzione e di tutela della salute pubblica, finalizzata ad incoraggiare le vaccinazioni, uno degli strumenti più efficaci e sicuri della medicina moderna. Le evidenze scientifiche dimostrano che vaccinare nei tempi raccomandati protegge i bambini dalle malattie più pericolose, riducendo il rischio di complicanze e ricoveri.
Vaccinare significa tutelare la salute dei più piccoli e contribuire alla protezione dell’intera comunità, in particolare delle persone più fragili.

Quella della vaccinazioni è una campagna da sostenere con decisione, considerate le più recenti evidenze che mostrano quanto ancora sia sia lontani da condizioni di sicurezza sul fronte della prevenzione.

Secondo i dati più recenti raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità in Italia, dal 1 gennaio 2026 al 31 gennaio 2026, al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia sono stati segnalati 84 casi di morbillo (incidenza pari a 17,1 casi per milione di abitanti) di cui 73 confermati in laboratorio, 5 casi probabili e 6 casi possibili. Sono 9 le Regioni che hanno segnalato casi nel 2026, ma la quasi totalità dei casi (81/84; 96,4%) arriva da sole 6 Regioni (Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria). L’incidenza più elevata si osserva nella fascia di età 0-4 anni e sono stati segnalati 2 casi in bambini sotto l’anno di età. Più di un terzo dei casi ha riportato almeno una complicanza. Le complicanze più frequenti sono state polmonite ed epatite/aumento delle transaminasi.

È quanto emerge dal numero di febbraio 2026 del bollettino periodico Morbillo & Rosolia News.  Il bollettino sottolinea che in Italia, dopo due anni di alta incidenza di casi di morbillo con 1.055 e 532 casi nel 2024 e 2025 rispettivamente, l’anno 2026 inizia con un nuovo aumento nel mese di gennaio con 84 casi. Il principale contesto di trasmissione rimane quello familiare, seguito da ambienti sanitari e ospedalieri, evidenziando che la vaccinazione è l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze.

Un gesto semplice, la vaccinazione dunque, che rafforza la sicurezza personale e collettiva.

Per ulteriori informazioni e per consultare l’elenco e le sedi degli ambulatori vaccinali è possibile visitare il sito aspct.it, nella sezione Come fare per → Vaccinazioni.

 

 

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