“Il futuro del nostro territorio non si scala da soli: si conquista insieme, guardando dalla stessa Porta del Sole”. Con queste parole il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha riassunto l’incontro che si è svolto ieri con il primo cittadino di Ragalna, Nino Caruso. Al centro del confronto, il comune denominatore che lega le due comunità: l’Etna. Due realtà etnee che condividono storia e vocazione territoriale e che ora puntano a una collaborazione per promuovere sviluppo e nuove opportunità economiche.
“Con l’amico Nino Caruso abbiamo ragionato sulla necessità di fare sistema, con uno sguardo particolare al versante sud-ovest del vulcano, quel territorio che noi amiamo chiamare la Porta del Sole , una vera e propria terrazza naturale sulla nostra provincia” ha sottolineato il primo cittadino biancavillese. Sul tavolo dei rispettivi sindaci c’è la volontà di mettere in rete le eccellenze dei territori, dai prodotti tipici ai percorsi naturalistici, utilizzando il brand “Etna” come motore trainante. Un marchio conosciuto a livello internazionale che, se promosso in modo unitario e strategico, potrebbe generare concrete opportunità di crescita economica e turistica per entrambe le comunità.
«In quest’ottica – ha continuato Bonanno – abbiamo iniziato a programmare la nostra partecipazione comune alla Fiera del Turismo che si terrà a Ragalna nel prossimo mese di maggio e abbiamo discusso di come le nostre iniziative principali, come l’Etna Wine Forum e Colate Verdi, possano diventare occasioni di collaborazione e promozione condivisa, valorizzando l’intero comprensorio».
L’obiettivo è chiaro: trasformare le potenzialità del territorio in un motore stabile di crescita. Non solo promozione turistica, ma una strategia condivisa capace di connettere paesaggio, produzioni d’eccellenza e tessuto sociale. In questa visione l’Etna non è soltanto un meraviglioso sfondo naturale, ma un fulcro identitario e una leva concreta di sviluppo.