«Con profondo sdegno e amarezza mi vedo costretto, a nome della Misericordia di Santa Maria di Licodia, a condannare con fermezza il vile atto di furto che ha colpito uno dei due defibrillatori installati in paese e, più precisamente, quello posizionato nei portici di Piazza Umberto I». Sono queste le parole di condanna del Governatore della locale Misericordia Luca Crispi alla notizia del furto reso noto ieri sera attraverso un articolo di Etna News24 (rileggi l’articolo). Il defibrillatore sottratto era stato installato nell’aprile del 2024 a conclusione di un iter non semplice, grazie al progetto “Ti abbiamo a cuore” presentato dalla locale Misericordia nell’ambito del bilancio partecipativo 2021, finalizzato a rendere la comunità licodiese un posto più sicuro, capace di rispondere prontamente alle emergenze cardiache.
«Chi ha commesso questo gesto – continua il Governatore – non ha sottratto un semplice oggetto ma ha privato la comunità di uno strumento che potrebbe salvare una vita umana. Un defibrillatore non ha valore di mercato paragonabile al valore di ciò che è chiamato a preservare, ovvero la vita di un nostro concittadino, di un anziano, di un giovane, di un passante colto da un arresto cardiaco improvviso. Questo furto è, nei fatti, un atto di una gravità inaudita, a danno dell’incolumità di tutti. Siamo fiduciosi nelle forze dell’ordine e nella loro azione investigativa finalizzata alla possibilità di poter identificare i responsabili di tale furto nel più breve tempo possibile. A chi ha compiuto questo gesto, noi, chiediamo di riflettere. La vita non ha prezzo e restituire ciò che è stato sottratto sarebbe, almeno, un atto di coscienza».