Al Massimino il Catania non va oltre lo 0-0 contro la Casertana e rallenta la propria corsa nelle zone altissime della classifica del Girone C di Serie C. Una gara combattuta ma poco brillante dal punto di vista offensivo, che lascia ai rossazzurri più di un rimpianto e riapre il discorso per il secondo posto.
Il Catania parte con l’intenzione di fare la partita, spinto dal pubblico del Massimino e dalla necessità di consolidare una posizione di classifica che nelle ultime settimane era diventata preziosa. Il possesso palla è quasi sempre dei padroni di casa, che provano a costruire soprattutto sulle corsie laterali, cercando di mettere palloni in area per gli attaccanti. La Casertana, però, si dimostra squadra ordinata e compatta, linee strette, pochi spazi concessi, grande attenzione nelle chiusure difensive.
La prima frazione scorre senza grandi occasioni. Il Catania manovra di più ma fatica a trovare il varco giusto negli ultimi sedici metri, mentre gli ospiti provano a pungere con qualche ripartenza. Ne nasce una partita intensa sul piano agonistico ma povera di veri squilli offensivi.
Nella ripresa il copione non cambia molto. Il Catania alza il baricentro e prova ad aumentare la pressione nella metà campo campana, ma continua a mancare la giocata decisiva. Un paio di cross pericolosi attraversano l’area senza trovare la deviazione vincente, mentre la Casertana difende con ordine e prova a colpire negli spazi lasciati dai rossazzurri.
Col passare dei minuti cresce la spinta dei padroni di casa, che tentano il forcing finale. Il pubblico prova a trascinare la squadra negli ultimi assalti, ma la difesa campana regge senza concedere occasioni davvero nitide. Il triplice fischio sancisce così uno 0-0 che lascia l’amaro in bocca al Catania. Il punto conquistato muove comunque la classifica, ma non basta a dare tranquillità. Nella corsa ai vertici del campionato il margine sulle inseguitrici resta sottile e il secondo posto, fondamentale in chiave playoff, torna improvvisamente a essere meno saldo. In un finale di stagione dove ogni dettaglio pesa, il Catania sa di non potersi permettere altri passi falsi se vuole difendere una posizione che fino a poche settimane fa sembrava più sicura.
La Casertana, dal canto suo, esce dal Massimino con un punto pesante, una prestazione solida, costruita sulla compattezza difensiva e sulla capacità di resistere alla pressione di una delle squadre più ambiziose del girone. Per il Catania, invece, resta la sensazione di un’occasione mancata in una serata in cui serviva qualcosa in più per blindare il secondo posto.
TABELLINO
Catania (3-4-2-1): 57 Dini (VK); 68 Ierardi, 5 Miceli, 6 Allegretto (19°st 3 Celli); 24 Casasola (34°st 19 Raimo), 30 Corbari (19°st 7 Jiménez), 14 Di Tacchio (K), 20 Donnarumma (41°st 13 Ponsi); 99 D’Ausilio, 17 Bruzzaniti (19°st 23 Lunetta); 18 Caturano. A disposizione: 1 Bethers, 12 Coco; 73 Pieraccini, 28 Doni, 29 Cargnelutti; 47 Di Noia. Allenatore: Toscano.
Casertana (3-5-2): 1 De Lucia; 6 Heinz (27°st 17 Viscardi), 4 Kontek, 23 Martino; 18 Oukhadda, 8 Proia (K) (28°st 99 Saco), 25 Toscano (VK), 21 Girelli, 94 Liotti (11°st 13 Bacchetti); 90 Casarotto (37°st 20 Bentivegna), 7 Butic (37°st 91 Vano). A disposizione: 22 Vilardi, 12 Merolla; 51 Arzillo, 10 Leone; 29 De Liguori, 11 Galletta. Allenatore: Coppitelli.
Arbitro: Alessandro Silvestri (Roma 1).
Assistenti: Daniel Cadirola (Milano) e Roberto Meraviglia (Pistoia).
Quarto ufficiale: Alfredo Iannello (Messina).
Operatore FVS: Giuseppe Minutoli (Messina).
AMMONITO: Martino (CE).
RECUPERO: pt 1’; st 9’.
ANGOLI: 7-2.