Connect with us

In Primo Piano

Biancavilla, L’Avis unisce tradizioni e volontariato nella festività di S.Giuseppe

I volontari hanno donato del riso ai giovani del Comprensivo “Don Bosco-Sturzo” promuovendo anche i valori della donazione

Pubblicato

il

Ci sono fili invisibili che attraversano i secoli, legando gesti antichi a pratiche moderne in un abbraccio che profuma di comunità e solidarietà. A Biancavilla, ieri mattina, uno di questi fili si è fatto visibile nella forma di dieci chilogrammi di riso benedetto e distribuiti con cura e affetto agli alunni dell’istituto comprensivo “S.G. Bosco – L. Sturzo”. A curare l’iniziativa, l’AVIS di Biancavilla guidata da Varinia Pastanella, invitata dalla dirigenza scolastica, che ha portato nelle aule qualcosa di più di un alimento: ha portato un messaggio. Grazie alla presenza fondamentale dei soci e donatori dell’associazione, il riso — benedetto da padre Giovambattista Zappalà — è diventato il simbolo di un legame tra presente e passato, tra generosità e impegno sociale.
La tradizione del riso di San Giuseppe affonda le sue radici nel cuore della cultura siciliana. Un rito antico, carico di significato spirituale e comunitario, in cui il cibo diventa veicolo di grazia, condivisione e appartenenza.  L’AVIS di Biancavilla ha colto con sensibilità rara l’essenza più profonda di questo rito, traslandolo sul piano della vita stessa. Donare il sangue è, in fondo, la versione più radicale e moderna di questo stesso gesto. Un atto completamente gratuito, anonimo, che non chiede nulla in cambio se non la consapevolezza di poter salvare una vita. Il concetto di dono si sposta così dal piano alimentare a quello vitale, senza perdere nulla della sua carica simbolica e spirituale. Dietro il riso distribuito ieri mattina c’è una storia che spesso rimane nell’ombra.

I volontari e i donatori dell’AVIS di Biancavilla rappresentano quella schiera silenziosa di persone che, lontano dai riflettori e senza aspettarsi riconoscimenti, tessono ogni giorno la rete invisibile su cui poggia il benessere della comunità. Il volontariato silenzioso è una delle forze più potenti e sottovalutate dei nostri territori. Sono le persone che si alzano presto la mattina per allestire un banchetto, che dedicano il proprio tempo libero alla sensibilizzazione nelle scuole, che donano il proprio sangue con regolarità sapendo che non sapranno mai chi salveranno. Agiscono senza clamore, spesso senza che nessuno li ringrazi, tra le difficoltà burocratiche e gestionali, mossi dalla convinzione semplice e incrollabile che la comunità si costruisce insieme, un gesto alla volta. “La scelta di coinvolgere il Comprensivo biancavillese in questo evento, non è casuale né puramente simbolica” ha commentato la presidentessa Pastanella. Le scuole sono i luoghi in cui si formano le coscienze, in cui i valori trovano terreno fertile per mettere radici. I bambini che hanno ricevuto il riso benedetto porteranno con sé non solo un momento piacevole, ma forse anche un seme che potrà trasformarsi in volontari del futuro”.

Articoli di tendenza

Testata giornalistica online Registrazione Tribunale di Catania al n. 2/2023 del 16/03/23 RG n.1487/2023
Proprietario/Editore: Associazione Aitna Press, via G.B. Nicolosi n.12 Paternò. Pec: aitnapress@pec.it - Direttore Responsabile: Dott. Luca Crispi tessera ODG n. 168347