Hanno riaperto questa mattina alle ore 7 i seggi per il referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Le urne saranno aperte fino alle 15, poi inizierà lo spoglio. Fra pronostici e scongiuri, è il boom dell’affluenza a dare una prima indicazione sul referendum: l’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia era al 46,07% alle ore 23. La percentuale dei votanti ha superato quella di ogni altro referendum del terzo millennio con urne aperte due giorni. Nei comitati e nelle stanze dei partiti hanno cominciato a fare i conti.
Per esempio: finché sono stati disponibili, con alta affluenza i sondaggi indicavano un tendenziale vantaggio dei “Sì”. Sul podio delle regioni con più partecipazione alle urne, però, ci sono l’Emilia Romagna (46,3%) e la Toscana (44,7%), storicamente “rosse” e quindi associate al “No”. In mezzo a loro, la Lombardia (45%), guidata dal centrodestra.
In Sicilia l’affluenza dei votanti al referendum alle ore 23 era del 34,94%. L’affluenza maggiore si è registrata nella provincia di Messina col 37,09%, seguita da Palermo col 36,20% e poi Ragusa col 35,96% seguita da Catania col 35,03%. In Sicilia sono chiamate al voto 3.860.499 persone in 5306 sezioni.
Questi i dati aggiornati alle ore 12, 19 e 23 di ieri nei singoli comuni della provincia di Catania: