Non è tardata ad arrivare da parte dell’opposizione di Santa Maria di Licodia la condanna alla revoca dei progetti di Servizio Civile Universale al Comune licodiese che ha di fatto segnato la fine anticipata di questa importantissima esperienza di formazione e crescita per diversi giovani del paese. Alla base della sospensione, come già raccontato in un articolo di ieri (rileggi l’articolo) la mancata erogazione entro i termini previsti dalla normativa della formazione specifica che obbligatoriamente andava completata entro il mese di settembre 2025. E dalla voce dei consiglieri, spunterebbe anche il fatto che il Comune, cercando di correre ai ripari, avrebbe incaricato nel mese di novembre scorso – quindi ben oltre i 90 giorni previsti dalla norma e pertanto inefficacemente – un ente terzo che ha effettuato la formazione “incriminata” ricevendo un compenso di circa 3 mila euro.
La nota dell’opposizione
Alla luce degli atti e delle informazioni attualmente disponibili, i sottoscritti Consiglieri Comunali Caruso, Gurgone, La Delfa, Patti, Pinzone,
Spalletta esprimono la più ferma e indignata presa di posizione rispetto alla gestione che ha condotto alla revoca dei progetti di Servizio Civile in corso con ripercussioni per gli anni successivi per il Comune di Santa Maria di Licodia, a seguito di irregolarità nella gestione del progetto accertate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale. Si ritiene che quanto accaduto rappresenti un fatto di rilevante gravità amministrativa e politica, tale da compromettere la credibilità dell’Ente, esponendolo per l’ennesima volta a un grave danno di immagine anche su scala regionale, nazionale e da incidere negativamente sui principi di correttezza, trasparenza e tutela dei diritti dei cittadini coinvolti. Per tali ragioni, si chiedono con effetto immediato: le dimissioni del Sindaco Giovanni Buttò, dell’Assessore alle Politiche Giovanili Mirella Rizzo e del Capo Settore Affari Generali.
Inoltre, chiederemo al Segretario Comunale l’apertura di un procedimento disciplinare, affinché siano accertate, nelle sedi competenti, eventuali responsabilità dirette o indirette nella gestione della vicenda. Non è più tollerabile assistere a decisioni la cui trasparenza e adeguatezza motivazionale appaiono, allo stato, non pienamente chiare e potenzialmente lesive dei diritti dei giovani impegnati nel Servizio Civile. L’intera vicenda, che colpisce non solo le famiglie interessate ma l’intera comunità licodiese, impone chiarezza immediata, assunzione di responsabilità e atti concreti. Il Gruppo di Opposizione è pronto ad assumere tutte le iniziative necessarie a fare piena luce sulla vicenda, sia in sede di Consiglio Comunale che nelle altre sedi competenti, con l’obiettivo di restituire dignità ai giovani coinvolti, vittime dell’incompetenza dell’Amministrazione, e garantire il rispetto delle regole nella gestione amministrativa.