Girava a bordo di un’auto alla cui guida stava un altro uomo, ma è presto finito in carcere per aver destato sospetti a causa del comportamento insolito assunto dalla vettura alla vista della Polizia.
Si tratta di un pregiudicato, originario di Messina, che è stato fermato ed arrestato, per detenzione e porto abusivo di arma clandestina e per ricettazione, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’uomo era stato intercettato in via Acquedotto, mentre, come detto, si trovava a bordo di un’auto che, alla vista della pattuglia della squadra volanti della Questura di Catania, ha sterzato bruscamente, cercando di dileguarsi tra le viuzze della zona. Il gesto non è passato inosservato ai poliziotti che hanno inseguito i fuggitivi, tallonandoli fino a largo Umberto Spadaro dove sono stati definitivamente bloccati.
Prima di essere fermati, il pregiudicato, seduto nel lato passeggero del veicolo, è sceso dall’auto in corsa, lanciando un grosso oggetto in ferro, nel tentativo di proseguire la fuga a piedi.
Nello stesso tempo, il conducente ha fatto perdere le tracce, sgommando con l’auto a tutta velocità.
I poliziotti hanno recuperato l’oggetto lanciato pochi istanti prima dal pregiudicato, accertando che si trattava di una pistola semiautomatica con matricola abrasa carica con quindici proiettili.
L’uomo è stato, dunque, fermato ed arrestato con l’accusa di detenzione e porto abusivo di arma clandestina e per ricettazione.
Dagli accertamenti esperiti nell’immediatezza dei fatti, mediante la consultazione nella banca dati in uso alle forze di Polizia, è emerso che sull’uomo pendeva un ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Messina. Per questa ragione, informato il PM di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto in carcere.