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Associazionismo

Catania, Festa del Primo Maggio, Sindacati : “Non può essere una ricorrenza di rito”

“Il lavoro deve essere sicuro ogni giorno. Senza sicurezza e dignità, il Primo Maggio perde il suo significato” ha detto Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania

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“Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania, intervenuto in merito al caso dei finti ordigni, completi di sistemi di temporizzazione ma privi di materiale esplodente, trovati presso il Centro meccanizzato di Poste Italiane in via Enzo Ferrari, a Catania.  Gli oggetti, seppur innocui, hanno richiesto l’attivazione delle procedure di sicurezza per la bonifica dell’area. Sull’episodio indaga la polizia.  Durante l’evacuazione per un nuovo allarme bomba nella struttura, una dipendente è rimasta ferita dopo essere caduta in una buca nell’area esterna, riportando la frattura di un piede. Un episodio che, secondo il sindacato, evidenzia non solo il problema degli allarmi ripetuti, ma anche le condizioni di scarsa manutenzione e sicurezza del sito.

“La gestione delle emergenze e lo stato delle aree di lavoro devono essere all’altezza. Non è accettabile che, oltre alla paura, i lavoratori debbano subire conseguenze fisiche per carenze evidenti”, aggiunge Musumeci.

La Ugl richiama quindi la necessità di interventi strutturali per garantire standard adeguati in tutti i luoghi di lavoro del territorio.

“Il lavoro deve essere sicuro ogni giorno. Senza sicurezza e dignità, il Primo Maggio perde il suo significato”, conclude Musumeci.

“Il primo maggio nasce per affermare diritti concreti: lavoro dignitoso, orari sostenibili, tutele. Oggi quegli equilibri tornano in discussione. Non possiamo permetterlo. Anzi, dobbiamo alzare la guardia”. Lo afferma il segretario provinciale etneo della Confsal, Antonio Santonocito in occasione della festa del 1 maggio, la festa dei lavoratori. Le trasformazioni tecnologiche, a partire dall’intelligenza artificiale, stanno modificando profondamente mansioni, tempi e organizzazione del lavoro. È un processo inevitabile, ma senza regole rischia di tradursi in precarietà diffusa, salari più bassi e minori garanzie”. A questo si somma un contesto economico instabile.

“Crisi internazionali, squilibri globali e concentrazione della ricchezza incidono sul potere d’acquisto delle famiglie. Le disuguaglianze aumentano e rendono più fragile il sistema sociale”. Per Santonocito è necessario un cambio di passo. “Il cambiamento va governato. Servono tutele aggiornate e politiche capaci di redistribuire valore. Il lavoro non può essere l’unica variabile di aggiustamento”.  Nel giorno della Festa dei lavoratori, la Confsal richiama anche una vertenza locale. “Il pensiero va ai lavoratori della Multiservizi di San Giovanni La Punta: circa sessanta famiglie che rischiano di restare senza occupazione dal 1 luglio. La nuova società è stata prevista, ma i ritardi della politica stanno creando un vuoto che va colmato subito”.
“Il 1 Maggio – conclude – resta una giornata di diritti, non solo di memoria. Auguri a tutti i lavoratori”.

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